Diritto divino. Ogni tanto nel vedere l’ormai ex sindaco Falcomatà a Palazzo San Giorgio, per 12 anni, tra malapolitica, figuracce, scandali e chi più ne ha più ne metta, ci abbiamo fatto un pensierino: sarà l’eletto, non dal popolo (anche da quello, per due volte… coraggiosi), ma da qualcuno di più in alto. E l’Anonimo reggino, il cittadino che trasforma problemi della città, pensieri e lamentele di buona parte dei cittadini in vignette, ha pensato proprio a questo nella sua ultima tavola satirica.
A proposito di tavole, nella vignetta, si vede Falcomatà ricevere i 10 Comandamenti direttamente dall’Altissimo, un decalogo di regole e buone pratiche per aiutare il popolo reggino. Scendendo dal Sinai, una maldestra caduta. Ed è andata com’è andata per 12 anni: gli appunti presi, evidentemente, non erano affidabili.
“Cordialissimo direttore di StrettoWeb, quante volte ci siamo chiesti chi abbia potuto conferire certi poteri al sindaco della nostra città. Un indizio era palese! Riguardano proprio la quantità anormale delle buche. Non era una questione di erosione, ma erano veri e propri scavi archeologici effettuati dalla sovrintendenza archeologica di Reggio Calabria. Non hanno ancora confermato, ma da fonti anonime a loro vicine, mi hanno messo al corrente del ritrovamento di un importante papiro che riguarda proprio l’ex sindaco di Reggio e di come in realtà si sono svolti i fatti“, il messaggio allegato alla vignetta.
