“Mi rivolgo a voi, candidati di oggi e protagonisti – in molti casi – della vita pubblica degli ultimi anni. Parto da un presupposto chiaro: il rispetto. Rispetto per le persone, per le professioni che rappresentate, per i percorsi personali e per l’impegno che oggi dichiarate di voler mettere al servizio della comunità. Ma proprio per questo rispetto, sento il dovere di porre una domanda semplice, diretta e forse scomoda: dove eravate in questi anni?”. Comincia così la lettera aperta che un cittadino ha scritto ai candidati al Consiglio Comunale in vista della tornata elettorale di fine maggio a Reggio Calabria.
“Perché ogni volta che arrivano le elezioni assistiamo alla stessa scena: una corsa improvvisa alle candidature. ‘Mi candido, mi candido, mi candido’. E questo vale non solo per chi è già stato presente, ma anche per chi oggi si propone come ‘nuovo'”. Perché anche a voi viene da chiedere: dove siete stati nel quotidiano? Siete professionisti, persone preparate, spesso anche stimate. Ma dov’erano le vostre voci prima? Perché sulla città, nei problemi reali, nelle difficoltà quotidiane, non si è visto quasi nulla: non un commento, non una presa di posizione, non una critica costruttiva, non un percorso. E allora è inevitabile che sorga una sensazione: che molti compaiano solo quando c’è da candidarsi” .
“Come se la politica diventasse l’ultimo trampolino. Come se il momento della candidatura fosse più importante del percorso che dovrebbe precederlo. La politica – quella vera – non dovrebbe accendersi a intermittenza. La politica è presenza costante. È presa di posizione anche quando non conviene. È responsabilità anche quando non ci sono consensi da raccogliere. Questa non è una critica personale, ma una riflessione collettiva. Perché l’amore per una città non nasce durante una campagna elettorale. Non nasce dentro un’aula consiliare. E non nasce da una nomina ad assessore”.
“L’amore per la propria città si dimostra quando non si hanno ruoli, quando non c’è visibilità. Si dimostra:
- quando ci si batte ogni giorno per gli animali
- quando si difende l’ambiente
- quando si denuncia il degrado e si chiede più igiene pubblica
- quando si sta vicino alle famiglie
- quando si lotta per scuole sicure e agibili
- quando si crede davvero nel turismo e nel futuro del territorio
“Io stesso mi sono candidato, ma prima ancora ho dato il mio contributo con il volontariato, con l’impegno concreto, con la presenza reale. Perché servire una città viene prima di rappresentarla. Ecco il punto: la città ha bisogno di persone che agiscono, non di persone che compaiono. Non bastano le infrastrutture, se mancano i servizi. Non bastano i programmi, se manca la presenza quotidiana. E soprattutto, non servono candidati che cercano una poltrona o visibilità per ‘diventare qualcuno’. La politica non può essere questo”.
“Per questo, più che promesse, servono risposte. Più che programmi, servono esempi concreti di ciò che siete stati in grado di fare quando non c’erano elezioni alle porte. Se questa candidatura rappresenta davvero una lezione, allora dimostratela con i fatti, con la trasparenza, con il coraggio di riconoscere anche ciò che non ha funzionato in passato. La comunità non ha bisogno di ‘politicità’. Ha bisogno di persone credibili. E la credibilità si costruisce nel tempo, non in campagna elettorale”.
Con rispetto, ma con chiarezza,
un cittadino.
