La montagna ha partorito il topolino. Il “Campo Largo” di Messina si riscopre, in realtà, “Campo stretto”. La telenovela per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra di Messina con tanti nomi messi sul campo e poi man mano “bruciati” di certo non ha aiutato e la debolezza è palpabile. Sia chiaro, la questione non è le 14-15 liste di Basile – De Luca, che sembrano piuttosto un’esagerazione, nè le 7- 8 di Marcello Scurria e del centrodestra, ma è proprio la sensazione che, dietro alla candidatura a sindaco di Antonella Russo, non ci sia così tanta unità.
Alleanza “stretta”
Ufficialmente a sostenere la candidatura del consigliere comunale in carica ci sono: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Controcorrente e +Europa, Italia Viva – Casa Riformista. E’ ufficiale, ci siamo accertati contattando dirigenti di primo piano dei Dem, che le liste saranno solo due: quella del Pd e quella unitaria del M5S e Controcorrente di Ismaele La Vardera con i due simbolini in bella vista. E gli altri? Non pervenuti o meglio forse metteranno qualche candidato nella lista dei Dem. Insomma poca cosa e pochissimo interesse.
Manca la lista del sindaco
Altra cosa strana è l’assenza della lista legata al candidato sindaco che serve a convogliare tutti coloro che sostengono la candidatura ma che non sono precisamente iscritti a nessun partito. Le cose sono due: o non ci sono persone disponibili a candidarsi o si è pensato a convogliarre i voti su due liste e superare sicuramente lo sbarramento del 5%. E’ evidente che, l’unica speranza per Russo, è puntare al voto disgiunto per arrivare ad un eventuale ballottaggio con Basile e giocarsi poi la partita, anche se la strada è in salita.
