La caccia a un posto in A2 entra nel vivo. La Domotek Reggio Calabria è pronta ad affrontare Gara 1 della semifinale playoff contro Acqui Terme,a Valenza, con il sogno di coronare una stagione già storica con l’ultimo, grande obiettivo: la promozione in A2. Abbiamo raccolto le parole del capitano Domenico Laganà, che non nasconde l’ambizione e la carica agonistica della sua squadra. La Domotek arriva all’appuntamento forte del successo nella Del Monte Supercoppa, un trofeo che ha già impreziosito il palmarès dopo la vittoria della Coppa Italia Del Monte.
E proprio sul simbolo di quella vittoria, Domenico Laganà, in amaranto dal giorno zero scherza ma non troppo: “il Taraflex tricolore ci porta fortuna, è questa la realtà, no? – esordisce il capitano con un sorriso. – Comunque siamo stati bravi. Sicuramente è scattato un po’ di orgoglio in noi. Sul totale delle sfide è finita 4-3 per noi contro una supersquadra come Reggio Emilia, se si può trovare un vincitore a questa lunghissima serie tra due squadre veramente eccellenti. Però alla fine il titolo ad oggi più importante l’hanno vinto loro, ovvero il salto di categoria” , ammette, con il classico rispetto verso un avversario che resta il primo favorito.
La Domotek ha già scritto pagine importanti: “abbiamo portato due trofei importantissimi a Reggio Calabria”, sottolinea il Capitano. Poi il cambio di passo: “Adesso manca la grande “ciliegina sulla torta”. Speriamo di raggiungere quest’ultimo obiettivo”. Il capitano non vuole nemmeno immaginare uno scenario perfetto: “immaginate un “triplete” a Reggio Calabria? Io non lo voglio immaginare” , dice quasi scaramanticamente, lasciando però intendere che il pensiero corre lontano.
Il passato recente pesa, e non poco. Laganà rivela la frustrazione per la sconfitta dell’anno scorso contro Acqui Terme: “capitano, quanto sei arrabbiato l’anno scorso? Sì, sono parecchio arrabbiato. Ho fatto un’intervista a fine anno dove ero parecchio arrabbiato e non ho visto pallavolo per due settimane.”
Ma il 2026 è un’altra storia: “quest’anno si azzera tutto. Siamo due squadre rinforzate, sia noi che loro. Sarà sicuramente una bella partita”. La Domotek non ha avuto il favore dell’accoppiamento: “come testa di serie numero uno in questo momento non ci è andata benissimo”, ammette il capitano. Ma è proprio lì che nasce la forza reggina: “noi a Reggio Calabria siamo abituati a lottare. Venite a sostenerci al palazzetto per questo rush finale. Abbiamo bisogno di tutti per centrare l’ultimo obiettivo”.
L’appello ai tifosi è chiaro: Gara 1 non è una partita qualunque. È il primo atto di una semifinale che può aprire le porte dell’A2. Con un capitano carico, una squadra che ha già vinto tanto e vuole continuare a farlo.
