Oggi, durante la seduta del Consiglio comunale a Bovalino, è stata presentata la relazione delle attività svolte dalla Garante comunale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, dott.ssa Francesca Racco. Il documento evidenzia il lavoro continuativo e articolato svolto negli anni per tutelare i minori del territorio. Al centro della relazione c’è il lavoro di costruzione e consolidamento di una rete territoriale ampia e strutturata, che ha messo in dialogo istituzioni, scuole, servizi sociali, associazioni e realtà sportive. L’obiettivo è stato quello di intercettare i bisogni dei minori e promuovere interventi efficaci e coordinati.
Particolare attenzione è stata data alle attività di prevenzione del disagio e della dispersione scolastica, al monitoraggio dei servizi educativi, e ai progetti attivati sul territorio. Tra questi spiccano l’educativa di strada per il contrasto alla povertà educativa e le iniziative per la promozione del diritto allo sport, che si pongono come strumenti concreti di inclusione e crescita per i minori.
Durante il dibattito consiliare, è emerso un ampio e trasversale riconoscimento dell’importante lavoro svolto. L’Assessore Bruno Federico ha evidenziato il valore della costruzione della rete e l’impatto delle attività promosse a favore della tutela dei minori. Il Sindaco, avv. Vincenzo Maesano, ha sottolineato la qualità della sinergia istituzionale e del dialogo sviluppato nel tempo, riconoscendo alla Garante un ruolo prezioso e consolidato come punto di riferimento e anello di raccordo tra istituzioni e territorio.
Un apprezzamento significativo è stato espresso anche dal Gruppo Consiliare “Bovalino al Centro”, che ha riconosciuto l’impegno e la qualità del lavoro svolto. Tuttavia, si segnala l’assenza del Gruppo “Siamo Bovalino” durante la presentazione della relazione, con ingresso in aula solo alla conclusione dell’intervento. La seduta ha rappresentato un’importante occasione di restituzione pubblica del lavoro svolto e ha confermato che la tutela dei minori richiede continuità, responsabilità condivisa e impegno concreto da parte di tutte le componenti istituzionali.
Il Garante ha dichiarato: “l’ascolto è il punto di partenza: intercettare i bisogni dei minori, anche quelli più silenziosi, e costruire una rete capace di dare risposte concrete. Un lavoro reso possibile in primo luogo grazie al costante supporto dell’Ufficio Politiche Sociali, del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale, delle Scuole, delle realtà sportive ed associazioni ed Enti del Terzo Settore e di tutti coloro che a vario titolo supportano e sostengono questa delicata attività. Svolgere questo ruolo è impegnativo, ma gli sguardi dei bambini e i piccoli cambiamenti che si riescono a costruire, rappresentano la certezza che ne valga la pena”.
