Rinvio a giudizio per l’assessore regionale al Turismo, la messinese Elvira Amata, di Fratelli d’Italia. Condannata a 2 anni e sei mesi col rito abbreviato, l’imprenditrice Marcella Cannariato. Entrambe erano accusate di corruzione. Il Processo per Amata comincerà il prossimo 7 settembre. Secondo la Procura, l’assessore avrebbe ottenuto da Marcella Cannariato, legale rappresentante della A&C Broker S.r.l., l’assunzione presso la società del nipote Tommaso Paolucci e il pagamento delle spese sostenute dal ragazzo per alloggiare nella struttura “Leone Suite B&B” per un costo complessivo di 4.590,90 euro più iva. In cambio dei favori ricevuti l’assessore avrebbe concesso un finanziamento pubblico di 30mila euro alla manifestazione “XXIII ed. Donna, Economia e Potere”.
“Prendo atto della decisione del giudice, nel rispetto del lavoro della magistratura. Ribadisco fermamente la mia totale estraneità ai fatti contestatimi e intendo proseguire nella tutela delle mie ragioni nelle sedi opportune, con fiducia e determinazione. In questi mesi ho mantenuto un profilo di assoluta discrezione e continuerò a farlo, nel pieno rispetto del percorso giudiziario. Desidero esprimere un sincero ringraziamento ai miei difensori, gli avvocati Vincenzo Lo Re e Giada Traina, per la competenza, la dedizione e il costante supporto assicurati. Proseguirò nel mio impegno professionale con responsabilità e continuità, confidando che sarà possibile dimostrare la mia innocenza e l’infondatezza dell’accusa che mi è stata mossa”, afferma Marcella Cannariato.
