Conte scuote la Sicilia: “serve una svolta, il governo Schifani deve andare a casa. Primarie? Sono una possibilità”

L’ex premier Conte in Sicilia: attacco alla gestione regionale, apertura al confronto nel campo progressista e appello a un progetto condiviso fondato su legalità, ambiente e diritti sociali.

In una partecipata conferenza stampa che si è tenuta a Palermo, presso la sede dell’Ars, l’ex premier Giuseppe Conte, torna a puntare i riflettori sulla situazione politica siciliana parlando apertamente di una “questione morale e politica che non può più essere ignorata”. Il leader del M5S rilancia “la necessità di costruire un progetto serio e credibile per il futuro dell’Isola, fondato su legalità, giustizia sociale e ambientale”.

“Schifani vada a casa”

Nel suo intervento, Conte ha sottolineato come il contesto attuale richieda una presa di posizione chiara: “serve un progetto serio per il futuro dell’Isola. Il governo regionale deve andare a casa”, ha dichiarato, evidenziando la necessità di una discontinuità profonda rispetto all’attuale gestione politica. “Non possiamo più permetterci ambiguità o zone grigie. La Sicilia ha bisogno di trasparenza e di una guida all’altezza delle sfide che deve affrontare”, ha aggiunto Conte. “Ci sono tantissime inchieste, tante notizie di sistemazioni quotidiani di amici e amichetti. Fratelli d’Italia ha un problema grave e non solo in Sicilia. Ogni forza politica ha i suoi indagati con accuse gravi e sempre collegati a condotte contrarie ai doveri istituzionali della buona politica e non ci possiamo rassegnare”, afferma Conte.

Progetto per la Sicilia

Al centro della proposta politica del Movimento 5 Stelle, Conte indica la costruzione di un percorso condiviso che metta al centro valori chiari: “dobbiamo creare un progetto basato sulla legalità, sulla giustizia sociale e sulla giustizia ambientale”. Tre pilastri che, nelle intenzioni dell’ex premier, dovrebbero “rappresentare la base per una nuova stagione politica in Sicilia”.

Primarie

Sul tema delle alleanze e degli strumenti per costruirle, Conte non chiude alla possibilità delle primarie: “abbiamo già partecipato con Barbara Floridia, quindi può essere una possibilità. A livello nazionale ci potrebbero stare, ma bisogna capire e valutare di volta in volta”. 

La Vardera

Non manca un passaggio anche su Ismaele La Vardera, che ha avanzato la propria candidatura: “è legittimo. Poi ci confronteremo davanti a un tavolo, ma dobbiamo trovare una sintesi insieme alle altre forze politiche che ci vogliono stare”, sottolinea Conte. In sala erano presenti esponenti del Pd, Controcorrente e Sud chiama Nord.

Referendum

 “Il voto al referendum sulla giustizia è stato libero nonostante qualcuno di Fratelli d’Italia abbiamo persino invocato alla ricerca clientelare del consenso”, ha rimarcato Conte.