Cannizzaro e Occhiuto a Palazzo Chigi, importante incontro con il sottosegretario Mantovano per la città di Reggio Calabria: le dichiarazioni dei protagonisti | DETTAGLI

Occhiuto e Cannizzaro chiariscono: incontro a Palazzo Chigi solo su temi calabresi, mentre in Forza Italia si apre un confronto interno tra continuità e rinnovamento sotto la guida di Antonio Tajani

Sono stato con Cannizzaro da Mantovano per una questione che riguarda la città di Reggio Calabria e la Calabria, nulla a che fare con Forza Italia“. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario di FI, lasciando Palazzo Chigi, dove in tarda mattinata è arrivato anche il capogruppo di Forza Italia alla Camera Paolo Barelli. Occhiuto ha preferito non rispondere alle domande dei giornalisti sulla possibile sostituzione di Barelli. “Non parlo del partito, sono stato con Cannizzaro da Mantovano, è solo un caso, come ho letto dalle agenzie, che a Palazzo Chigi ci fosse anche Barelli“, ha spiegato Occhiuto e a chi gli domandava se avesse sentito il leader Antonio Tajani dopo l’incontro a Cologno Monzese con Marina e Pier Silvio Berlusconi ha risposto: “Ci siamo visti ieri al Vinitaly“.

Cannizzaro a Palazzo Chigi per questioni riguardanti la Calabria

Ho partecipato a un incontro con il governatore Occhiuto e con il sottosegretario Mantovano, ma per questioni della Calabria e, in modo particolare, per Reggio Calabria, quindi questioni inerenti alla mia città“. Così il vice capogruppo di Fi alla Camera, Francesco Cannizzaro, lasciando Palazzo Chigi.

A palazzo Chigi non è stato un incontro attinente all’attività del nostro partito. Mi dite voi che Barelli è stato anche lui nella sede della presidenza del Consiglio, ma non l’ho incrociato…”. Francesco Cannizzaro, deputato di Fi e responsabile nazionale del Sud, spiega ai giornalisti all’uscita da palazzo Chigi di aver incontrato, insieme al governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. L’esponente azzurro dice di non aver incontrato il presidente dei deputati azzurri, Paolo Barelli, che pure era stato visto entrare nella sede della presidenza del Consiglio.

”Al momento Barelli non si è dimesso da capogruppo, credo che ci sia un dibattito all’interno del partito. Sicuramente all’interno del gruppo sarà affrontata la questione con la massima serenità come è giusto che sia. Il gruppo parlamentare si riunirà nelle prossime ore per un dibattito che si svolgerà nella massima serenità. Credo che il partito sarà ancora una volta unito rispetto alle scelte da prendersi”.

Condivide l’invito al cambiamento più volto con l’inserimento di volti nuovi arrivato dalla famiglia Berlusconi?

Io credo -replica Cannizzaroche ogni partito che ha la responsabilità di governare il Paese a un certo punto della sua storia deve creare linfa nuova. Potrebbe essere anche questo il momento. Io credo che ogni momento sia opportuno. C’è la totale fiducia nei confronti del segretario nazionale Tajani che ha svolto un lavoro straordinario in questi anni e continuerà a farlo. Credo che Tajani abbia la necessità in qualità di leader di affiancarsi anche di figure nuove, che possono portare nuova linfa al partito. Ma non significa rottamare chi ha contribuito in questi anni a lavorare al mantenimento della struttura partitica e del consenso nel nostro Paese. Quindi, i cambi non devono assolutamente essere letti come una sorta di rottamazione. Anzi, a volte, un turnover può anche far bene al partito, così come avviene in tutti i contesti istituzionali e politici”, assicura Cannizzaro che il centrodestra ha candidato come sindaco di Reggio Calabria alle prossime amministrative.

Che ne pensa di Enrico Costa nuovo presidente dei deputati di Fi al posto di Barelli?

‘Non è una questione di nomi, è una questione di scelta unitaria”, taglia corto Cannizzaro che aggiunge: ”E io sono convinto, anzi quasi certo, che il partito, anche nella scelta del nuovo capogruppo, qualora ci dovesse essere la scelta di un nuovo capogruppo, andrà in una direzione assolutamente unitaria“.