“Un giorno tutto questo sarà tuo“. Ma non ci sono né Simba, né Mufasa. Nell’ultima vignetta dell’Anonimo reggino sono ritratti Falcomatà e Battaglia in un ideale passaggio di consegne che, in realtà, è già avvenuto. Seppur per qualche mese di traghettamento in vista delle elezioni Comunali. E cosa ha lasciato Falcomatà in dote al suo successo ad interim, nonchè possibile nuovo sindaco? Beh, non proprio uno scenario idilliaco.
“Mentre dall’alto tutto sembra splendere sotto il sole dello Stretto, basta abbassare lo sguardo per scoprire che il ‘regno’ non è fatto di polvere di stelle, ma di polvere e basta (oltre a qualche perdita idrica qua e là). I vecchi e i nuovi amministratori – per modo di dire – ci ricordano che il vero potere non è governare, ma saper scegliere il momento giusto per dire: ‘sarà di un altro!’.
La colpa non è solo loro, ma di chi li ha votati. È una sconfitta per chi non li voleva, per chi è stato costretto ad abbandonare la città per colpa loro, per chi ha perso tutto e per chi non ha mai avuto niente. È una sconfitta per chi è nato dodici anni fa e si è ritrovato senza scuole degne, con disservizi alle mense e costi sempre più alti solo per poter crescere.
Nella nostra storia abbiamo subito terremoti, saccheggi e incendi, ma ci siamo sempre rialzati e abbiamo sempre ricostruito. Facciamolo ancora una volta. Dimostriamo a tutti chi siamo e quanto valiamo“, il messaggio allegato alla vignetta.
