Nelle prime ore del 21 marzo 2026, una sequenza sismica ha interessato il Mar Tirreno meridionale, al largo della Sicilia settentrionale, ed è stata avvertita in molte località della costa e nelle Isole Eolie. Numerose scosse di terremoto sono state registrate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e sono state nettamente avvertite dalla popolazione sia in Calabria che in Sicilia.
La sequenza sismica della notte: i dati INGV
Secondo quanto riportato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), la Rete Sismica Nazionale ha rilevato una significativa sequenza sismica a partire dalle prime ore di oggi, 21 marzo 2026. L’area interessata si trova nel Mar Tirreno meridionale, circa 60 km a nord della costa siciliana e a soli 15 km a ovest dell’isola di Alicudi.
Fino alle ore 05:48 sono state registrate complessivamente 18 scosse. I due eventi principali si sono verificati a pochi minuti di distanza: il primo alle 02:46, con una magnitudo ML 4.6 e una profondità di 29 km; il secondo alle 02:49, con magnitudo ML 4.3 a una profondità di 11 km. A questi si aggiungono numerose altre scosse di minore intensità, con magnitudo comprese tra 1.7 e 3.0 e profondità variabili tra i 10 e i 27 km.
Questo sciame sismico non rappresenta un episodio isolato. L’INGV segnala infatti che, negli ultimi 30 giorni, un’area poco più a sud-est era già stata interessata da circa 30 eventi sismici di minore entità, tra cui uno di magnitudo 3.6 registrato il 14 marzo. Le scosse più intense sono state chiaramente avvertite dalla popolazione in diverse località, tra cui Palermo, Messina, Patti, Cefalù, Reggio Calabria, Bagheria, Termini Imerese, Sant’Agata di Militello, Barcellona Pozzo di Gotto e Santo Stefano di Camastra.
