“La situazione non è di quelle facili anche perché non riesci a fare previsioni“. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha usato queste parole per commentare la situazione dei rincari del gas relativi alla guerra in Iran. A margine dell’evento di Forza Italia “Azzurri in Vetta”, in corso a Saint-Vincent e Cervinia, il ministro ha aggiunto: “per l’Italia non è una questione quantitativa che è minima, perché prendiamo meno del 10% del gas del Qatar. Il tema è che noi siamo legati ai prezzi europei del Ttf e l’Italia è il paese che più di altri dipende dal gas per scelte che sono state prese negli ultimi 40 anni: quindi la situazione non è correggibile con con un provvedimento legislativo“.
Secondo il ministro Pichetto Fratin “in questo momento abbiamo le riserve più alte d’Europa, ma il problema è il prezzo sul Ttf, con un ribaltamento sul costo del gas che diventa gravoso per alcuni settori produttivi e diventa gravosissimo per l’energia elettrica dove il peso del gas è pesante: da noi il gas produce il 40-42 per cento dell’energia elettrica, ma pesa più del 70 per cento per determinarne il prezzo“.
La situazione che si è creata in Medio Oriente “è una situazione dura da affrontare. Ci pone nel massimo stato di allerta, di impegno e di attenzione. Noi non prendiamo grandi quantità di petrolio o di gas dal Qatar o dal Golfo che transitano dallo stretto di Hormuz. Abbiamo meno del 10% del GNL che proviene da lì, circa 5 miliardi di metri cubi rispetto ai 60 miliardi di metri cubi che consumiamo – ha ricordato -. Però questo ci preoccupa ugualmente“.
Questo perchè la chiusura dello stretto porterà “certamente a un aumento generalizzato a livello mondiale dei prezzi, venendo meno di una parte dell’offerta sul mercato“. Inoltre la situazione dell’Italia è la più delicata: è il Paese europeo più esposto agli effetti di eventuali tensioni sui mercati energetici perchè dipende più di altri dal gas. “In Europa noi siamo il Paese messo peggio – ha sottolineato il ministro – bisogna essere onesti. Siamo messi peggio perchè dipendiamo tantissimo dal gas“.
Secondo il ministro, questa condizione rende l’Italia più vulnerabile rispetto ad altri Paesi europei: “la Francia ha il nucleare, la Spagna è come fosse un’isola ed ha nucleare e tanto fotovoltaico, la Germania ha eolico e utilizza ancora carbone“.
