“Un’odissea che dura da oltre 12 anni, inutile aver tentato la via conciliativa e del dialogo, ed anche quando ho fatto le denunce, forse per non smuovere un mostro dormiente, si è lasciato correre e far continuare a persistere un fatto di illegalità….. Ero e sono residente in un alloggio popolare occupato abusivamente da una coppia di coniugi da oltre 12 anni, con il bene placido della Polizia Locale e del patrimonio edilizio comunale, una coppia di coniugi che hanno disponibile un altro alloggio popolare regolarmente detenuto ed intestato alla moglie, mentre l’altro (dove sono da sempre residente io) e’ occupato abusivamente, ma nessuno fa nulla ed io sono costretto a vivere ospite a destra e sinistra perché nessuno riesce ad affrontare un problema serio”. Lo afferma in una nota Salvatore D’Amico, Presidente Enov.
“Ho chiesto l’intervento di tutti i Dirigenti che si sono succeduti negli ultimi 12 anni al Patrimonio Edilizio, ho denunciato l’abusivo per minacce e persino per truffa al’Enel, ma nulla anzi lo hanno premiato cme se fosse intoccabile, difeso o coperto non so da chi considerato che dopo qualche giorno gli hanno intestato contratto Enel e la Polizia Locale gli faceva gli auguri per l’alloggio non curante che lo stesso ne aveva un altro ripeto un altro regolarmente detenuto dalla moglie…. Spero che qualcuno in coscienza approfondisca, anche perché l’abusivo non paga acqua, non paga spazzatura e neanche il canone di affitto dell’alloggio che regolarmente la Hermes, presso la quale abbiamo fatto ricorso li chiede a me che sono residente li e ad oggi sono divenute cartelle dell’agenzia della riscossione, una situazione assurda che nessuno vuole chiarire… basta inaugurare beni confiscati e riempirsi la bocca di parole come legalità e giustizia quando poi praticamente fanno l’opposto per non smuovere situazioni gravi come quella del Patrimonio Edilizio e della sua gestione…. Spero che Prefetto, Questore e Sindaco F.F. approfondiscano e riescano a darmi una risposta seria perché sono stanco di attendere, e perché con l’approvazione della Consap nazionale, della Prefettura e del patrimonio edilizio nel 2007 sistemai quell’alloggio con gli unici fondi che l’antiracket mi elargi a parziale rimborso dell’attività commerciale distrutta dalla mafia…. Ed in più questo abusivo non solo si è portato via tutto ed in parte ha buttato tutto, trattiene anche ricordi famigliari che avevo nella cantina sperando che siano ancora li….. se non arriveranno fatti e no ci saranno risposte sarò costretto a rivolgermi alla Corte di Giustizia Europea perché ogni misura è colma…”.
