Una vittoria pesantissima! La Reggina, in quattro giorni, raddrizza una situazione che sabato sembrava compromessa, andando a replicare al successo di Barcellona con altri tre punti importanti, a Palermo, in casa dell’Athletic. Sei punti in pochi giorni, in due trasferte, a dimostrazione di un cammino – quello fuori casa – per gli amaranto quasi perfetto, da quando alla guida c’è Torrisi, a dispetto invece di quello tra le mura del Granillo. Assurdo, quando vissuto in questa settimana, con una sconfitta clamorosa ed evitabile (contro l’Acireale) che aumenta il rammarico a cinque gare dal termine. I punti dalla vetta, infatti, adesso sono tre: al primo posto c’è una Nissa lanciatissima. Senza quella sconfitta assurda sabato, e senza quel girone di andata disastroso, oggi si parlerebbe di altro.
La cronaca della partita
La Reggina non è quella di mercoledì, l’Athletic Palermo non è l’Igea Virtus. Gioca, palleggia, va in verticale, prova a dominare in mezzo, ma gli errori ci sono, da ambo i lati. Gli amaranto non riescono ad avere il pallino, sono in difficoltà in mezzo, soprattutto con Fofana (ammonito e poi sostituito all’intervallo) e pagano la pressione siciliana. Una pressione che diventa aggressività, anche eccessiva, e che si trasforma – in alcuni casi – in caccia all’uomo, con conseguente nervosismo ospite e scaramucce sin dai primi secondi, con un contatto dubbio in area su Edera. Il primo tempo però scorre via senza grandi sussulti e occasioni, con un Athletic che sembra più in palla, anche perché a riposo da una settimana, a differenza della Reggina impegnata a Barcellona. Lo 0-0, tutto sommato, è giusto.
La ripresa si apre subito con un sussulto: Ferraro scappa via in profondità, sul filo del fuorigioco, si fa respingere il tiro dal portiere ma colpisce in scivolata sulla ribattuta. E’ 0-1. Il gol sblocca la sfida e cambia i piani di entrambe, con un Athletic Palermo ancora più arrembante. E aggressivo… Clamoroso, infatti, quanto accaduto a metà ripresa, con una vera e propria gomitata di Sanchez nei confronti di Ferraro, sanzionata dall’arbitro solo con un giallo, quando ovviamente sarebbe stato da estrarre il rosso. Si resta in parità numerica e, col passare dei minuti, la sofferenza aumenta, coi padroni di casa sbilanciati e gli amaranto “in the box”, pronti a sfruttare le occasioni in contropiede. Su una di queste, Ferraro spreca incredibilmente il raddoppio, a tu per tu col portiere. Lo stesso fa Di Grazia ma, dopo ben sette minuti di recupero, l’arbitro fischia e la Reggina può esultare: finisce 0-1.

