Reggina, così la C si allontana. Eppure c’è chi pensa all’Igea Virtus, al Siracusa, al Trapani e agli asini che volano

Con la vittoria rosanero di oggi il cammino della Reggina si complica. Le giornate si riducono (ne rimangono otto) e la vetta si allontana

La vittoria dell’Athletic Palermo a Enna non era prevedibile né scontata. Per il livellamento (verso il basso, al di là di quanto voglia far credere qualcuno), per alcuni risultati recenti dell’Enna (5 reti al Messina e 6 al Gela), per molto altro. Però è arrivata e così facendo complica i piani della Reggina. Una piazza come quella di Reggio Calabria già dovrebbe far fatica a digerire di essere sopravanzata e battuta da Trapani e Siracusa, che hanno una storia e un vissuto importante, per certe categorie, ma non di certo per chi ha fatto Serie A e B ed è molto più grande come bacino d’utenza. Se poi a sopravanzarla sono Igea Virtus, Nissa e Athletic Palermo…

Oggi in vetta al girone I di Serie D c’è l’Athletic Palermo. Una società nuova, neopromossa dall’Eccellenza. La seconda squadra di Palermo. Quella “sfigata” seguita solo dopo la prima e più importante, e ci mancherebbe. Però è prima e, soprattutto, è davanti alla Reggina. E ha segnato 17 gol in più degli amaranto. Se lo avessero detto a un reggino solo tre anni fa, beh, non stiamo a dirvi come avrebbe potuto reagire. Che oggi però si faccia andare bene tutto, ecco, quella è un’altra storia.

Con la vittoria rosanero di oggi il cammino della Reggina si complica. Le giornate si riducono (ne rimangono otto) e la vetta si allontana. Ora è a -4. Però sembra essere tutto, come al solito, infinitamente tranquillo e piatto, fondato su una certezza assoluta francamente invidiabile. Anzi, l’obiettivo principale sembra essere il deferimento all’Igea Virtus, come se quest’ultima fosse il Barcellona di Guardiola (e non quello di Pozzo di Gotto), talmente tanto imbattibile da sperare che possa essere penalizzato.

Ufficialmente non c’è ancora nulla, ma pare che l’Igea Virtus sia stato deferito – per il famoso caso del portiere De Falco, schierato nonostante la squalifica della stagione precedente – e nei prossimi giorni è attesa la discussione, con eventuale sentenza. Che può essere tutto e niente. A Reggio Calabria ci si è subito prodigati ad informare la tifoseria, come fosse questione vitale, rilanciando la notizia di un’emittente locale. Informazione, si dirà. O forse, malignamente, dovremmo pensare “informazione perché era prima?”. Era, appunto. L’Igea Virtus non è più prima, ora la prima è cambiata. Ma anche fosse, davanti, gli amaranto, ne hanno tre.

La Reggina, ricordiamolo, dovrà andare proprio a Barcellona (non quello di Guardiola) e poi proprio a Palermo. E davanti, ribadiamo, ne ha tre. Tre che si sono compattate e che ora vogliono arrivare in fondo. Il Savoia, tra l’altro, ha cinque gare in casa. Oggi a Reggio Calabria si rischia il quarto campionato di Serie D di fila, eppure c’è chi pensa all’Igea Virtus. Gli stessi che, anziché guardare in casa propria, si preoccupano del Siracusa, del Trapani e di Bandecchi