Referendum, giovani protagonisti della democrazia: l’appello dei Docenti sull’importanza del voto

L’appello del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU): "importante esercitare il diritto di voto"

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU), in occasione dell’apertura delle urne oggi, domenica 22 marzo 2026, richiama con forza l’attenzione degli studenti maggiorenni sull’importanza di partecipare al referendum costituzionale, che proseguirà anche nella giornata di lunedì 23 marzo. “Si tratta di un momento cruciale per la vita democratica del Paese, che interpella direttamente la responsabilità di ciascun cittadino. Il Coordinamento invita i giovani a vivere questa giornata non come un semplice adempimento formale, ma come un’esperienza autentica e significativa di cittadinanza attiva. Per molti studenti si tratta della prima occasione di esercitare il diritto di voto, un passaggio che segna l’ingresso nella piena partecipazione alla vita pubblica e che assume un valore simbolico e sostanziale insieme” si legge nella nota del Coordinamento.

“Il referendum riguarda temi di rilievo costituzionale connessi al funzionamento della giustizia e all’equilibrio tra i poteri dello Stato. Questioni che possono apparire tecniche, ma che incidono profondamente sulla qualità della democrazia e sulla tutela dei diritti, rendendo il voto uno strumento concreto di partecipazione e non un gesto astratto. Il Coordinamento richiama i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana, che all’articolo 48 definisce il voto come personale, eguale, libero e segreto e ne sottolinea il valore di dovere civico. Allo stesso tempo, l’articolo 1 afferma che la sovranità appartiene al popolo, trovando proprio nel referendum una delle sue espressioni più dirette e immediate”.

“In una fase storica segnata da una crescente distanza tra cittadini e istituzioni, la partecipazione assume un significato ancora più profondo. Votare significa esserci, riconoscersi parte della comunità e contribuire in modo responsabile alle scelte collettive. Al contrario, l’astensione rischia di tradursi in una rinuncia alla propria voce e al proprio ruolo nella società. La scuola, in quanto luogo di formazione e crescita civile, è chiamata a promuovere una cultura della partecipazione consapevole. Educare ai diritti umani significa anche accompagnare i giovani verso una comprensione concreta dei diritti e dei doveri che fondano la convivenza democratica”.

“In questo contesto, il Coordinamento rinnova il proprio invito agli studenti maggiorenni affinché colgano questa occasione con consapevolezza e senso di responsabilità. Partecipare al voto significa trasformare un diritto in un gesto concreto, contribuendo alla costruzione del presente e del futuro del Paese. La democrazia vive attraverso la partecipazione. E oggi, più che mai, chiede di essere esercitata” si chiude la nota.