“Arriva in Senato l’ennesimo decreto col quale il governo e il Ministro Salvini cercano di spingere l’acceleratore per la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Un progetto faraonico, con continui rinvii, e spreco di denaro pubblico. Tra rimodulazioni e ritardi ora il cronoprogramma prevede il termine al 2034 mentre 2,8 miliardi di euro verranno spostati su RFI la società che gestisce la rete ferroviaria italiana. Ma non erano Salvini e Schifani che dicevano che i soldi del Ponte non si potevano utilizzare per altro? A Niscemi, dopo il ciclone Harry, cittadini e imprese stanno ancora aspettando le risorse previste per chi abitava nella zona rossa nonostante abbiano fatto regolare richiesta. Ora che la zona rossa è stata ristretta a 100 metri devono presentare nuovamente domanda di ristoro senza avere certezza di ottenerlo. Come al solito questo governo è debole con i forti e forte con i deboli”. E’ quanto afferma il senatore M5S Ketty Damante.
Ponte sullo Stretto, Damante (M5S): “spostati 2,8 miliardi RFI, perchè no a Niscemi?”
Il senatore M5S Damante attacca: “costi in aumento e tempi al 2034, mentre mancano ancora i ristori per i cittadini colpiti dal ciclone Harry"
