Pena di morte in Israele, la risposta all’UE: “interviene sulle leggi di uno Stato sovrano contro il terrorismo palestinese”

L'UE si oppone al disegno di legge sulla pena di morte in Israele, il parlamento israeliano risponde duramente sull'ingerenza europea contro una misura volta a combattere il terrorismo

L’approvazione del disegno di legge sulla pena di morte da parte del Parlamento israeliano rappresenterebbe un grave passo indietro. L’UE si oppone alla pena capitale in tutti i casi e in tutte le circostanze. Incoraggiamo Israele a rispettare la sua precedente posizione di principio“. È quanto dichiarato dal Servizio europeo per l’azione esterna (EEAS) in merito all’approvazione del ddl sulla pena di morte da parte del parlamento Israeliano.

Il Ministero degli Esteri israeliano ha risposto: “Israele, in quanto stato sovrano, legifera autonomamente. Incredibilmente, l’Unione Europea sta intervenendo nel bel mezzo del processo legislativo di uno Stato sovrano. Israele sta affrontando un terrorismo omicida e brutale di una portata senza precedenti in nessun’altra parte del mondo. Il terrorismo palestinese è alimentato dai finanziamenti dell’Autorità Palestinese, nonché dai rapimenti che consentono ai terroristi di ottenere riduzioni di pena.

La legge israeliana prevede già la pena capitale e, secondo la nuova legge proposta, la discrezionalità sulla sua applicazione resterà di competenza dei tribunali. Doppi standard dell’UE: come sempre, l’UE punta ossessivamente il dito contro Israele; non abbiamo visto un tweet del genere quando si parla di pena capitale negli Stati Uniti, in Giappone, in India, in Egitto o in altri paesi“.