“Esprimiamo forte preoccupazione per la nuova perizia di variante approvata dalla Giunta Comunale con Deliberazione n. 34 del 03/03/2026, che prevede un ulteriore incremento di spesa pari a 190.500 euro per la realizzazione dei campi da tennis di via San Giorgio, con imputazione della spesa sul bilancio di previsione finanziario 2026/2028, annualità 2026. Nuovi e aggiuntivi costi che, come per altre opere pubbliche in corso di esecuzione, peseranno sulle tasche dei cittadini palmesi”, lo scrive in una nota il Movimento Faro.
“L’opera, finanziata con 2 milioni di euro di fondi PNRR, vede così lievitare il costo complessivo di quasi il 10%, erodendo una parte significativa del ribasso d’asta ottenuto in fase di gara. Come detto, questo nuovo aumento non rappresenta un episodio isolato. Più volte abbiamo segnalato il ricorso a varianti per le opere pubbliche in fase di realizzazione o, ad oggi, realizzate. Ad esempio, si pensi ai lavori della pista ciclabile o a quelli relativi al Palazzetto dello Sport. Oggi un nuovo segnale preoccupante, che evidenzia una programmazione debole e una gestione che rischia di compromettere l’efficienza e la trasparenza degli interventi pubblici stessi”, rimarca la nota.
“Impone chiarimenti immediati”
“Una variante di questa entità, su un’opera finanziata con risorse straordinarie del PNRR, impone chiarimenti immediati. È doveroso che i cittadini conoscano i motivi di questa nuova perizia di variante, per un’opera attesa da anni ed anni. Perché i costi aumentano, quali criticità stanno emergendo, quali eventuali responsabilità tecniche o amministrative hanno determinato questa situazione. Da parte nostra, intendiamo richiamare l’attenzione sulle conseguenze che tali incrementi possono avere sul bilancio comunale e sulla corretta attuazione del PNRR, che richiede tempistiche e rendicontazioni rigorose. Quindi, chiediamo all’Amministrazione di riferire pubblicamente sullo stato dei lavori, sulle ragioni dell’aumento e sulle misure adottate per evitare ulteriori varianti. È necessario un cambio di passo nella gestione delle opere pubbliche. La Città non può permettersi il continuo lievitare dei costi per opere pubbliche e cantieri che sembrano infiniti”, conclude la nota.
