Si stanno svolgendo nella chiesa di S. Tommaso D’Aquino, i funerali di Bruno Contrada, dirigente della polizia di Stato ed ex numero tre del Sisde, deceduto a 95 anni, giovedì scorso a Palermo. Un centinaio di persone, tra cui vecchi colleghi e familiari, stanno partecipando alle esequie. La cerimonia è iniziata con la lettura di un passo del Libro della Sapienza che dice: “Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio”.
Un brano per ricordare un personaggio molto controverso. Considerato un investigatore di razza negli anni 80, Contrada è stato poi condannato a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. La condanna fu poi revocata dalla Corte europea di giustizia e all’ex funzionario, dopo il verdetto radiato dalla polizia, fu riconosciuto un risarcimento per ingiusta detenzione. Nessun esponente della polizia attualmente in servizio partecipa alle esequie. Sono presenti i figli Antonio e Guido.
Funerali Contrada, un ex collega: “la sua vita rovinata da calunniatori”
“La sua vita è stata rovinata da qualche calunniatore. Se dopo la morte, come ci dice la nostra religione, c’è qualcosa, Bruno Contrada è sicuramente nel Giardino dei Giusti“. Difende, commosso, l’innocenza del collega, Roberto Scotto, ex dirigente generale della polizia di Stato intervenuto al funerale dell’ex capo della Mobile di Palermo deceduto giovedì scorso. Della polizia, in cui per anni Contrada ha prestato servizio, ci sono solo ex. Troppo controversa la figura di un uomo considerato da chi con lui ha lavorato “un servitore dello Stato“, da altri un funzionario infedele.
Scotto ha definito calunnie le accuse che hanno portato alla condanna a 10 anni di Contrada per concorso esterno in associazione mafiosa. “In lui c’era una superiorità ma si faceva amare perché era genuino e umile“, ha ricordato. Alle esequie ha voluto intervenire anche Don Franco, cappellano militare che ha conosciuto l’ex poliziotto durante la detenzione a Forte Boccea. Il sacerdote ha voluto leggere dei brani di una preghiera scritta da Contrada in carcere. “Dio dai agli uomini fragili un soffio della tua giustizia infinita – aveva scritto – affinché si illumini la loro mente, perché noi innocenti possiamo essere assolti e i colpevoli possano avere una pena adeguata: avremo la tua giustizia, ma fa che anche che su questa terra la giustizia umana si compia nel frattempo“.
Ex capo polizia stradale: “mai avuto dubbi su onestà Contrada”
“Non ho mai avuto dubbi sull’onestà di Bruno, Contrada e sulla sua rettitudine“. Così l’ex collega, capo della sezione palermitana della polizia stradale, Vincenzo Mattaliano – sua l’immagine immortalata in una celebre foto mentre interviene sulla scena del delitto dell’ex presidente della Regione Piersanti Mattarella – ha voluto ricordare Bruno Contrada, ex capo della Mobile di Palermo deceduto giovedì. Le esequie sono appena terminate. Il feretro è stato salutato col Silenzio suonato da un trombettista dei bersaglieri. La salma sarà sepolta nel cimitero dei Rotoli.
