“Il candidato Basile, con una certa disinvoltura, ammette di aver utilizzato i fondi destinati all’I-Hub per riqualificare e impermeabilizzare alcune strade. Dove, come e quando questi interventi siano stati realizzati resta però un piccolo mistero anche amministrativo”. Lo dichiara Marcello Scurria. “Nel frattempo – sottolinea il candidato sindaco di centrodestra – sono evaporati i fondi POC e quelli del PN Metro Plus. Al posto di un hub tecnologico, che avrebbe dovuto attrarre imprese, innovazione e startup, prende forma l’idea di una terrazza panoramica”.
“Suggestiva, certo, ma con l’innovazione tecnologica ha più o meno lo stesso rapporto che un belvedere ha con una sala server. Il capolavoro, però, arriva nel comunicato: prima si parla di un milione di euro che l’Agenzia delle Dogane dovrebbe destinare alla progettazione, lasciando intendere che il progetto torni proprio lì. Ma non era stato spostato a Gazzi? Evidentemente anche la geografia amministrativa, a Messina, è diventata variabile. A questo punto viene un dubbio legittimo: chi detta queste dichiarazioni al candidato di ScN? Perché, se l’obiettivo è difenderlo – conclude Scurria – il risultato sembra esattamente l’opposto”.

