“È morto un cristiano. In questa semplice frase è esprimibile la morte del professor Domenico Minuto. Ricordo come in un sabato, il 14 ottobre del 2023, in macchina mentre da Reggio ci recavamo a Palmi, commentando un passaggio sentito alla radio, il professore Minuto per spiegare la sua idea di fede citò san Cipriano da Cartagine. Essa è “la convinzione che chiudendo gli occhi in questa vita, li si apre nell’altra e si vede Gesù”. Mi appuntai la frase poiché la disse in un modo e con un tono molto diverso da quello a cui ero abituato. Una giornata storica quella, in cui i santi italo greci post scismatici vennero riconosciuti ed accolti nella chiesa ortodossa, integrando la canonizzazione in quella cattolica. Fu il momento in cui il professore Minuto potette assistere ad un evento auspicato per una vita intera. Una delle tante autentiche soddisfazioni giunte a frutto di un impegno costante”. Lo afferma in una nota l’Avvocato Francesco Ventura.
“Del professore Minuto adesso si scriveranno messaggi di cordoglio alla famiglia ed accorate parole di commiato innanzi alla cittadinanza. E molto ancora sarà doveroso e giusto scrivere in futuro. Ma ora, nel momento del lutto, decoroso e dignitoso, null’altro è da aggiungere. Se esiste un dio, chiudendo gli occhi Domenico Minuto lo ha certamente visto ed incontrato. E se un dio non esiste, poco importa. L’esempio della sua vita e dei suoi studi, sintesi di passione civile ed umana, erano e sono un faro, una testimonianza. È così che muore un cristiano ed è così che un cristiano ha vissuto” conclude Ventura.
Battaglia e Nucera: “studioso raffinato e instancabile interprete della nostra storia”
“La città tutta si stringe nel dolore per la scomparsa del professore Domenico Minuto, figura di altissimo profilo culturale e umano, studioso raffinato e instancabile interprete della nostra storia”. Ad affermarlo in un comunicato stampa il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia e l’assessore al Welfare, Lucia Nucera a nome dell’intera Amministrazione comunale. “Se n’è andato un intellettuale di grande spessore, storico e bizantinista di riconosciuto valore, autore di tante prestigiose pubblicazioni dedicate alla storia e all’arte dal tardo antico al Medioevo, nonché profondo conoscitore e custode della tradizione calabrese, in particolare di quella grecanica. La sua attività di docente e dirigente scolastico nei licei reggini ha rappresentato un punto di riferimento per generazioni di studenti, ai quali ha trasmesso, con passione e rigore, l’amore per il sapere e per le radici culturali del nostro territorio“, rimarcano.
“Nel 2022 la nostra Amministrazione – ricordano Battaglia e Nucera – aveva voluto insignirlo della benemerenza del “San Giorgio d’oro” per il suo impegno nella tutela e nella valorizzazione della lingua e della storia dei Greci di Calabria, perché coi suoi studi e la sua dedizione, ha contribuito a preservare e tramandare un patrimonio antico e prezioso, consegnandolo alle giovani generazioni come eredità viva e inestimabile, testimonianza autentica delle origini della Magna Grecia. Il suo esempio di studioso rigoroso e appassionato – hanno poi concluso il sindaco e l’assessore – resterà un faro per chi crede nel valore della cultura come strumento di crescita e memoria condivisa”.
Il cordoglio di Falcomatà
“Con la scomparsa del Professore Domenico Minuto Reggio perde non solo uno dei suoi più grandi e lucidi intellettuali, ma un padre nobile, un maestro di vita, di umiltà e di instancabile impegno civile. Il suo addio lascia un vuoto incolmabile nel tessuto culturale della nostra terra“. È quanto dichiara in una commossa nota il consigliere regionale Giuseppe Falcomatà. “La lunga e preziosa esistenza del Professore Minuto – prosegue Falcomatà – è stata un atto d’amore continuo e incondizionato verso la Calabria. Attraverso i suoi studi impareggiabili sul periodo tardo antico e medievale, ha restituito luce alla nostra civiltà e all’architettura religiosa bizantina. Opere fondamentali, come il Catalogo dei monasteri e dei luoghi di culto tra Reggio e Locri, resteranno per sempre pietre miliari per la ricerca storica. Ma straordinario e pionieristico è stato anche il suo impegno sul campo per la salvaguardia della lingua e della tradizione grecanica, difese con tenacia e lungimiranza attraverso la fondazione di realtà come il “Circolo La Jonica” e i memorabili “Incontri di Studi Bizantini”.
Il consigliere regionale sottolinea poi il tratto profondamente umano dello storico: “chiunque abbia avuto il privilegio di incrociare il suo cammino o di ascoltarlo, ricorda i suoi modi gentili e la sua sconfinata generosità nel trasmettere il sapere. Da educatore e Preside indimenticato, prima a Palmi e poi per lunghi anni al Liceo Scientifico “Volta” di Reggio Calabria, ha formato generazioni di giovani. A loro non ha trasferito solo nozioni accademiche, ma il valore profondo dell’appartenenza, l’amore per la ricerca e il rispetto sacrale per il nostro patrimonio etno-antropologico”.
“Oggi la città intera si stringe attorno alla sua figura. Il “San Giorgio d’oro”, massima benemerenza cittadina conferitagli nel 2022, e il Premio Rhegium Julii, sono stati solo i giusti e doverosi tributi che le istituzioni e il mondo culturale hanno voluto rendergli in vita per dirgli grazie. Alla moglie Silvana, compagna di una vita, ai figli, ai nipoti e a tutti i suoi cari, giunga il mio abbraccio più forte e affettuoso, condividendo il dolore di tutti i reggini. L’eredità umana e culturale di Domenico Minuto è un patrimonio che non andrà mai disperso”, conclude Falcomatà.
