Mojtaba Khamenei ha parlato. Nel suo primo messaggio diffuso (ma lui non è apparso, il testo è stato letto da uno speaker con l’immagine del leader sullo sfondo) traspare voglia di non arretrare e annuncio preoccupante sullo Stretto di Hormuz, che “deve rimanere chiuso”. “Dobbiamo sconfiggere il nemico e la nostra forza ci aiuterà a farlo”, ha detto Mojtaba Khamenei, invitando i Paesi della regione a chiudere le basi statunitensi.+ “Noi non ci ritireremo mai. Vendicheremo il sangue dei nostri martiri, vendicheremo il sangue di tutti i nostri cittadini. I nostri nemici pagheranno il prezzo, perché ci sarà una vendetta”. Il fatto che il leader non sia apparso in video, fa riflettere molti circa la veridicità dello stesso. In molti, infatti, pensano che non sia lui e non esista, o sia comunque gravemente ferito.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno promesso di mantenere chiuso lo strategico Stretto di Hormuz, dopo l’appello del nuovo leader della Repubblica Islamica, l’ayatollah Mojtaba Khamenei. “In risposta all’ordine del comandante in capo, infliggeremo i colpi più duri al nemico aggressore, mantenendo la strategia di chiusura dello Stretto di Hormuz”, ha dichiarato il comandante della marina delle Guardie Alireza Tangsiri in un post su X.
Intanto, “il regime iraniano sta lanciando missili su Gerusalemme, uno di questi ha colpito a poche centinaia di metri dalla Città Vecchia, dal Muro del Pianto, dalla Moschea di Al-Aqsa e dalla Chiesa del Santo Sepolcro”. Lo scrive su X il ministero degli Esteri israeliano postando il video del luogo colpito dall’ordigno iraniano. “Proteggere le vite e la sicurezza dei fedeli viene prima di tutto. Ecco perché la preghiera in tutti i luoghi sacri è stata temporaneamente sospesa”, aggiunge il messaggio.
