“L’Iran è disperato e sta crollando, Trump non permetterà mai la corsa alla bomba nucleare”

Dagli USA sono sicuri: la forza iraniana si sta già riducendo e oggi sarà il giorno più intenso di attacchi. Intanto l'Iran risponde alle minacce di Trump

Il capo del Pentagono Pete Hegseth ha annunciato che oggi l’Iran continuerà ad essere colpito, con un’intensità senza precedenti, ribadendo che gli Stati Uniti non molleranno “fino a quando il nemico non sarà completamente sconfitto. L’Iran è disperato e sta crollando, l’Iran lancia missili da scuole e ospedali. Oggi sarà il giorno più intenso di attacchi americani in Iran dall’inizio della guerra. Nelle ultime 24 ore l’Iran ha lanciato il minor numero di missili. Trump non permetterà mai la corsa alla bomba nucleare, non sotto il nostro mandato”.

Gli fa eco il Capo degli Stati Maggiori Congiunti dell’Esercito USA, Generale Dan Caine: “attacchiamo impianti di produzione di missili affinché all’Iran ci vogliano anni prima di poter nuovamente proiettare potenza oltre i propri confini. I bombardieri strategici B-2 Spirit hanno bombardato siti di missili sotterranei e impianti di produzione di droni. Abbiamo ridotto il numero di attacchi missilistici del 90% e gli attacchi con droni dell’83% dall’inizio della guerra. Abbiamo distrutto più di 50 navi della marina iraniana”.

Trump, dopo aver affermato che “la guerra è quasi finita”, ha minacciato di distruggere il Paese in caso di mantenimento del blocco dello stretto di Hormuz. Ma nessuna paura, almeno pubblicamente, dagli iraniani: “l’Iran non ha paura delle vostre minacce vuote” ha detto il capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, Ali Larijani, rivolgendosi a Trump. “Chi è più grande di voi non potrebbe eliminare l’Iran, quindi fate attenzione a non essere eliminati”, ha aggiunto sul suo account X.