L’associazione culturale Bene Sociale Biesse ha promosso un dibattito pubblico sulla riforma della giustizia, con il titolo “Le ragioni del Sì e le ragioni del No”, che si è svolto presso la sala di Confindustria Reggio Calabria. L’iniziativa ha visto la partecipazione del Procuratore Antimafia Giuseppe Lombardo, coordinatore regionale del Comitato per il No, e dell’avvocato Pasquale Foti, Vicepresidente delle Camere Penali, che ha rappresentato le ragioni del Sì. La discussione è stata moderata dalla giornalista Cristina Cortese e introdotta dal Presidente nazionale di Biesse, Bruna Siviglia.
Siviglia: “importante momento di confronto”
Bruna Siviglia, presidente nazionale Biesse, ha sottolineato: “non potevamo rimanere indifferenti ai temi del referendum e lo riteniamo un momento importante di interazione per comprendere gli obiettivi della riforma. L’evento è stata anche un’occasione per coinvolgere gli studenti del Polo Tecnico “Marconi Zanotti” di Siderno – Locri accompagnati dalla professoressa Anna Valentini e dal Preside Gaetano Pedullà”.
Lombardo: “riforma è poco chiara”
Il dott. Giuseppe Lombardo, Procuratore Antimafia, ha affermato: “la riforma è assolutamente da non condividere, non convince, è poco chiara ed il quesito è assolutamente incomprensibile per i cittadini. Separazione delle carriere? E’ già una norma dello stato“, puntualizza Lombardo.
“L’Italia è indietro di 80 anni”
Pasquale Foti, Vicepresidente delle Camere Penali, chiede: “perchè siamo ancora con le carriere unificate? L’Italia è indietro di 80 anni. Se passa la riforma avremo una giustizia di qualità. Le ragioni del no, invece, non hanno un chiaro fondamento giuridico“.

