L’Italia, paese che vota No per tutto e che però poi si lamenta se rimane indietro. La dimostrazione? L’ultima, appena due giorni fa. No a riformare la Giustizia, perché si è ostili al cambiamento. No Tav, No Mose, No nucleare e anche No Ponte sullo Stretto. Poi però ci saliamo sopra, perché oggi nessuno contesta il Mose, ma questa è un’altra storia. A proposito di Giustizia, la Corte dei Conti qualche mese fa ha bloccato l’iter della grande opera, che era pronta a partire. Un’operazione che ha rallentato ovviamente i tempi. Ora occorrerà ripassare dal CIPESS e avere una nuova approvazione.
E intanto, mentre in Italia bloccano i Ponti e le grandi opere, in Danimarca ne aprono uno nuovo al pubblico. Il ponte Storstr›m, ufficialmente denominato Queen Margrethe II’s Bridge, è stato infatti aperto al traffico. L’opera – nella cui costruzione Itinera Tortona (Gruppo Gavio) ha avuto un ruolo centrale – rappresenta un’infrastruttura chiave per la mobilità della Danimarca e per il collegamento tra Scandinavia ed Europa. Della lunghezza di 3.832 metri, è costituita da un ponte strallato centrale a due campate di 320 metri, due viadotti di accesso composti da 44 campate da 80 metri ciascuna.
Inoltre, la sua peculiarità consiste in una configurazione integrata stradale e ferroviaria a doppio binario (la linea ferroviaria entrerà in esercizio nel 2027). Nel weekend del 6-7 giugno in programma una grande celebrazione. Includerà l’ultimo attraversamento del vecchio ponte da parte della regina Margrethe II ed alcuni eventi sportivi. La Danimarca, ancora una volta, dimostra di essere anni luce avanti. E avanza ancora, mentre l’Italia rimane ancorata ai suoi No storici e culturali. Che nessuno si lamenti però, eh…
