Il tapis roulant ‘archeologico’, la satira del reggino: “fatti, non frottole… ma ci criunu ancora?”

La satira del reggino colpisce uno dei punti critici di Reggio Calabria: il tapis roulant. Fra un guasto e una chiusura, diventa un bene archeologico

La satira dell'”Anonimo reggino” colpisce anche il tapis roulant, uno dei simboli di Reggio Calabria, purtroppo in negativo. Più chiuso che fruibile, più guasto che funzionante, fin troppo spesso, e per lunghi mesi, in ‘manutenzione’ il tapis roulant che taglia il centro città si è trasformato, negli anni, da innovazione tecnologica e aiuto ai cittadini a… monumento.

Nella simpatica vignetta del nostro lettore, l’opera diventa “bene archeologico“. Contestualmente, la classe politica inaugura un nuovo “percorso pedonale ad alta intensità muscolare“: una nuova rampa di scale. E allo slogan di “fatti e non frottole“, sotto voce, si sente dire con tono beffardo: “ma ci criunu ancora?“.

Cordialissimo direttore di StrettoWeb. Tra le notizie pubblicate, cercavo per par condicio, di creare qualcosa che rispecchi le opere annunciate. Purtroppo, questo è il risultato“, il messaggio allegato alla vignetta.