Annalisa Imparato, PM della Procura di Santa Maria Capua Vetere e membro del Comitato Sì Riforma, intervenuta a Porta a Porta su Rai 1, ha spiegato come funziona il sistema delle correnti che ha modificato l’equilibrio pensato dai padri costituenti. La riforma è necessaria per spezzare questi meccanismi, restituire fiducia ai cittadini e riportare la magistratura alla sua funzione più alta. “Una parte della Magistratura ha fallito, non ha dato prova di maturità istituzionale e terzietà. Le correnti e i sistemi di potere su cui noi Magistrati ci siamo sempre battuti, hanno cambiato tutto. Se noi oggi ancora consentiamo uno schieramento politico dei Magistrati nell’esercizio delle funzioni ci rendiamo conto che dobbiamo applicare lo stesso metro ai cittadini. Chi ha creato questo sistema è una casta“.
Non è ormai un mistero, ma fa comunque notizia, che ad appoggiare questo pensiero, in quello che è comunque un ragionamento più ampio, sia Pina Picierno, importante esponente del PD che voterà Sì al Referendum, “staccandosi” dal pensiero del Partito Democratico forse in modo voluto, provando cioè ad aprire a una nuova stagione che veda – in caso di vittoria del Sì – un “fallimento” del “progetto” Schlein.
“Mi ha molto colpito il fatto che le voci più coraggiose e forti della magistratura a favore della riforma della giustizia siano voci di donne: Ceccarelli, Imparato, Giuffrida, per fare qualche esempio” ha scritto sui social Pina Picierno. “Ho fatto una piccola ricerca: secondo ChatGPT che cita dati del Ministero solo il 22% delle donne sono Procuratrici, nonostante ormai le donne in magistratura siano più degli uomini. E anche quelle che sono state al CSM sono poche. Confesso che non mi ha sorpreso: in tutti i sistemi di potere radicati attraverso le correnti le donne fanno molta fatica ad affermarsi. Riformare un sistema corporativo significa anche dare spazio a voci libere e indipendenti. E anche questo è un piccolo ma significativo aspetto da tenere a mente”.
