“Solo per le esigenze dell’Ucraina occorrono almeno 2000 missili Patriot. E ora è molto chiaro che dopo la crisi iraniana, se così possiamo definirla, è diventato ancora più urgente per noi in Europa aumentare la produzione di missili di difesa per i missili balistici. Perché gli americani non saranno davvero in grado di fornire un numero sufficiente di questi missili sia per i paesi del Golfo, sia per l’esercito americano stesso, sia per le esigenze dell’Ucraina“. È il pensiero di Andrius Kubilius, commissario alla Difesa a Varsavia, prima tappa del suo ‘missile tour’ in Europa.
“Possiamo esaminare molto chiaramente i numeri, le statistiche dell’anno scorso. E quelle statistiche ci dicono quanto siano grandi le sfide non solo per l’Ucraina ma per tutti noi in Europa. Perché durante lo scorso anno, nel 2025, l’Ucraina ha subito quasi 2.000 attacchi missilistici. Di questi, 900 erano missili balistici, missili balistici russi, che sono molto più difficili da distruggere per difendere il Paese”, ha argomentato. “Come sapete, per combattere i missili balistici esistono pochi sistemi efficaci. Uno di questi è il sistema Patriot e gli ucraini, solo per la stagione invernale, per un periodo di quattro mesi, hanno avuto bisogno di circa 700 missili Patriot, i cosiddetti missili PAC2 e PAC3. E questo è il numero che i produttori americani sono in grado di coprire in un anno. E per colpire un missile balistico è necessario utilizzare diversi missili PAC3“, ha spiegato. “Dobbiamo renderci conto chiaramente, in Europa, che dobbiamo affrontare una sfida enorme con lo sviluppo della nostra difesa missilistica“.
