Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno confermato l’uccisione, nel corso di un raid dell’aeronautica militare a Teheran, del capo delle forze Basij, il comandante Gholamreza Soleimani. Soleimani è stato colpito mentre si trovava, insieme ad alti ufficiali, in un quartier generale provvisorio allestito in tende dopo la distruzione del loro quartier generale, spiega il sito di Ynet. Anche il vice comandante dei Basij, Seyyed Karishi, è stato eliminato in un raid aero a Shiraz, spiegano le Idf.
Secondo le dichiarazioni dell’Idf, l’uccisione di Soleimani rappresenta un “duro colpo” per le “strutture di comando e di controllo” dell’Iran, affermano le Idf in una nota. L’impegno delle forze israeliane, prosegue il comunicato, è quello di “continuare ad agire con la forza” contro i comandanti iraniani. Al momento non ci sono commenti da Teheran.
La forza paramilitare dei Basij è salita alla ribalta delle cronache per il suo ruolo nella violenta repressione delle proteste contro il regime di Teheran e si ritiene che siano responsabili della morte di migliaia di civili iraniani.
Nella notte, sarebbe stato preso di mira anche Ali Larijani, il capo del Consiglio di sicurezza iraniano. Lo hanno riferito le Forze di difesa israeliane, secondo cui al momento non è chiaro se Larijani sia rimasto ucciso o ferito.
