Frecciatina sulle primarie e la scelta se sostenere Battaglia, Canale: “ho ricompattato il PD”. E sulla candidatura a consigliere spiazza tutti

Massimo Canale ha tenuto una conferenza stampa, presso la sede di Onda Orange, nella quale ha fatto un punto sulle primarie del centrosinistra

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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A una settimana dalle primarie del centrosinistra, utili alla scelta del candidato sindaco per le Comunali di Reggio Calabria, si traggono le prime somme. Mimmetto Battaglia ha vinto secondo pronostico con il 48.70%, Giovanni Muraca secondo con il 31.48%, ultimo Massimo Canale con il 19.82%. Per il leader di Onda Orange, giovane movimento politico nato da poco in città, un risultato forse un po’ amaro, riassunto in 1334 voti.

Quest’oggi, Canale ha indetto una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione. L’introduzione ha riguardato un sondaggio, commissionato a un’azienda nazionale, sul quale sono state analizzate le opinioni dei cittadini per capire se ci fossero le basi per una sua candidatura e su quali fossero i bisogni della gente di Reggio Calabria.

Primarie centrosinistra, Canale: il sostegno a Battaglia e la scelta sulla candidatura a consigliere

La conferenza stampa di Massimo Canale

Ritenevo doveroso fare un punto politico sulle primarie, una riflessione, un’analisi del voto. Questo nostro incontro vuole essere anche l’occasione di spiegarvi da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare. – ha chiarito Canale – Abbiamo svolto un sondaggio dell’aprile 2025, su 1000 persone intervistate con 2800 che si sono rifiutati di rispondere. Un focus iniziale sull’Amministrazione Falcomatà, abbiamo chiesto come la valutassero. Dovevamo capire le priorità dei cittadini. Il 63% ha indicato manutenzione strada e illuminazione, 25% politiche del lavoro, 24% viabilità ecc. Abbiamo chiesto su quali punti l’Amministrazione avesse lavorato meglio: il 45% ha indicato il rilancio del centro storico. Nella mia campagna ci siamo occupati delle periferie. Abbiamo testato 8 potenziali candidati, quelli di cui si parlava al tempo. Per il 63% il nuovo sindaco dovrebbe lavorare in discontinuità con l’attuale Amministrazione. Il 54% sceglierà il sindaco ‘sulla persona’. C’era una forte esigenza di una candidatura civica.

Secondo il sondaggio mi si chiedeva di lavorare al 51% in discontinuità e il 49% di lavorare in continuità con l’Amministrazione, più che ad altri candidati come Cannizzaro e Lamberti a cui si chiedeva discontinuità.  L’indagine ha rilevato un basso gradimento sull’Amministrazione Falcomatà, il mio gradimento era fra i partiti di sinistra. Il sondaggio diceva: ‘Canale ce la può fare’, ma era il dato politico il problema, con lo strapotere del centrodestra poi confermato alle Regionali. Questo per dirvi da dove siamo partiti. Questa idea non era un capriccio o una ‘levata di testa’. Era qualcosa che poggiava i piedi sui dati di un sondaggio che avevamo commissionato“.

Commentando il voto, Canale non ha risparmiato una frecciatina al modo di intendere le primarie: “avevo puntato su un voto di opinione pura. Non ho apparati, assessorati, non sono stato consigliere regionale come Giovanni Muraca. Pensavamo di individuare nell’elettorato di centrosinistra libero da schemi e apparati amministrativi, a vario titolo coinvolti nelle Città Metropolitana e di Reggio Calabria, un pubblico a cui rivolgerci. Se le primarie anzichè essere evento di partecipazione reale del popolo di centrosinistra della città, diventano un appuntamento in cui vince chi riesce a mobilitare di più i suoi elettori, il quadro non poteva essere diverso. Io mi attesto al 19%, il candidato PD al 48%, Muraca al 31%. Sono stato più forte al centro storico rispetto che in periferia, in alcune vado meglio di altre, come a Cannavò, in controtendenza rispetto a Gallina.

Ammetto con grande onestà intellettuale, che il puro voto di opinione, per elettori di centrosinistra liberi, desiderosi di cambiare il centrosinistra e dare il colpo di reni a un’Amministrazione e un sistema per alcuni non soddisfacente, la chiamata ha funzionato solo in parte. Nel voto organizzato io non potevo competere con il PD compatto che ha votato Battaglia: una cosa buona l’abbiamo fatta, ricompattare il PD. Muraca è stato amministratore, consigliere regionale, altro voto più compatto del mio“.

Canale ha poi sciolto le riserve sul sostegno a Battaglia: “cosa faremo? Terremo fede al patto fatto con il centrosinistra. Pur nella diversità. Io non ho cambiato idea rispetto alla necessità di segnare una diversità rispetto all’Amministrazione uscente. È necessario sottolineare le cose positive fatte, ma se dobbiamo essere la cassa di risonanza dell’Amministrazione attuale, non vedo perchè dovrebbero votare Onda Orange. Esiste un bisogno, nel 20% circa, di discontinuità che vogliamo interpretare. Mi piacerebbe avere una lista, 50% donne e 50% uomini, che possa sostenere Battaglia alle Comunali.

I candidati devono avere delle caratteristiche: nessuna esperienza politica radicata e continuativa, ma voglii che rappresentino novità. Vorremmo dare a tutti la possibilità di diventare consigliere comunale, per rappresentare il nostro modo di interpretare la politica, opposto rispetto a quello di tutti gli altri, siamo gli unici ad essere andati per strada, gli unici ad aver parlato con i cittadini dei temi della città. Abbiamo costruito un programma con le indicazioni arrivate dai cittadini. Ritengo indispensabile dar seguito a questa esperienza, con onestà rispetto ai nostri alleati, pur sottolineando le differenze che esistono con i nostri alleati, siamo strutturalmente diversi, abbiamo un consenso diverso. Le notizie di queste ore, rispetto a nomine in società regionali, dimostrano che stavamo cercando di spostare un muro con le mani nude. Non ci sarebbe stata partita.

Quanto del mio programma può entrare in quello di Battaglia? Il nostro programma è fatto, il loro non so. Io spero, così come immaginavo che all’interno dello schema delle primarie un elettore del PD potesse votare per me alle primarie, quanto del nostro programma venga ritenuto di qualità, possa essere fatto proprio dal centrosinistra. Con Battaglia non abbiamo parlato di questo, mi aveva chiesto di fare una conferenza stampa congiunta, ma avevo già convocato questa“.

Canale ha chiarito che non sarà “candidato a consigliere comunale, vorrebbe dire partire con un anno di vantaggio rispetto agli altri nella lista, perchè sono stato su social e giornali per mesi, mi porrebbe in situazione di vantaggio. Io dissi che ‘in questa storia sono eventuale, questo voglio che rimanga anche dopo, se le cose dovessero andare male’. Per me la politica non è lavoro, è passione e dovere. Volevo rappresentare una parte di città che non si è sentita rappresentata. È stato un impegno importante e divertente, oneroso, che mi ha arricchito tantissimo“.