Forza Italia! L’avranno detto mille Francesco Cannizzaro e Rino Gattuso. Due parole identiche, due significati differenti. Nella prima accezione è uno dei partiti più rappresentativi dell’Italia moderna, del quale Cannizzaro è uno degli esponenti di spicco; nella seconda, si tratta dell’urlo più bello del calcio, il tifo per la Nazionale che, comunque vada, nei periodi di splendore o in quelli un po’ più cupi, fa sempre battere il cuore di tutti.
E questa notte, un filo azzurro lega due cuori che battono all’unisono. All’improvviso, con un annuncio social che ha posto fine a settimane di attese, indugi, speculazioni, Francesco Cannizzaro si è candidato alle elezioni Comunali di fine maggio che eleggeranno il nuovo sindaco di Reggio Calabria. Un’attesa quasi messianica per i cittadini di Reggio Calabria, nella speranza che dalla destra reggina arrivasse una candidatura forte, autorevole, che potesse spazzare via ogni dubbio relativo a una nuova amministrazione in continuità con i disastri del primo e del secondo tempo di Falcomatà.
La candidatura forte è arrivata, non ci si poteva aspettare di meglio: politico autorevole, conosciuto a livello nazionale, con un peso importante nel partito, che già da Roma si è impegnato costantemente, con il riconoscimento dei colleghi nazionali, per Reggio Calabria. E ora potrà farlo, dopo le elezioni, direttamente da Palazzo San Giorgio.
Poche ore dopo, un altro grande calabrese faceva gioire Reggio Calabria e anche il resto delle città d’Italia. Rino Gattuso, l’uomo in missione per il Mondiale, ha portato a casa la prima delle due partite che l’Italia dovrà vincere per qualificarsi al prossimo Mondiale che si terrà in estate tra USA, Messico e Canada. Battuta l’Irlanda del Nord, il 31 marzo toccherà alla Bosnia, in trasferta. Poco meno di un mese dopo, Cannizzaro giocherà ‘in casa’, la partita più importante e sentita della sua carriera politica.
Cannizzaro e Gattuso che si erano incontrati lo scorso 26 luglio in aeroporto, scambiando 4 chiacchiere tra “Nazionale e Calabria”, si ritrovano protagonisti, tra Bergamo e Roma, il 26 marzo, precisamente 8 mesi dopo, uniti da un obiettivo comune: spezzare una maledizione lunga 12 anni.
In Cannizzaro sono riposte le speranze dei reggini verso un futuro migliore dopo 12 anni di amministrazione Falcomatà; in Gattuso sono riposte le speranze degli italiani nel tornare a disputare un Mondiale dopo 12 anni di distanza. Un filo azzurro per due cuori calabresi.
