Ancora Messina è sotto shock dopo il terribile femminicidio dell’altra sera. La signora Rosaria Perrone, una vicina di casa di Santino Bonfiglio, afferma: “abito qui da una vita, questa è una zona tranquilla e bene o male ci conosciamo tutti da sempre. Con il signor Bonfiglio, anche se abitava in un appartamento vicino, non avevo confidenza perché viveva qui da poco. Abbiamo visto che frequentava la signora Daniela che in passato viveva anche con lui. Abbiamo sentito più volte liti tra i due e Daniela che gridava e abbiamo notato più volte intervenire polizia e carabinieri. Una volta è venuta anche un’ambulanza e la signora è stata portata in ospedale. Ci siamo resi conto che era una situazione diventata impossibile e più di una volta la donna ha rischiato veramente per la propria vita”, rimarca.
“Io sono una donna e sono madre di tre ragazze e quindi si può capire l’apprensione e la pena che provavo per ciò che poteva accadere. Anche se non siamo stati sorpresi nel vicinato, tutti pensavamo che non sarebbe finita bene, non che l’ammazzasse certo, ma sicuramente che le avrebbe fatto ancora del male”, conclude la signore Perrone.
Bonfiglio interrogato in carcere, ieri aveva confessato l’assassinio
E’ stato interrogato in carcere a Messina Santino Bonfiglio, accusato di avere ucciso a coltellate Daniela Zinnanti, dal gip Alessia Smedile e dal pm Roberta La Speme. Il giudice dovrà decidere se convalidare il fermo. L’indagato ha confermato la confessione resa dopo il fermo. Bonfiglio, si è appreso, ha detto che quando era andato a casa di Zinnanti voleva parlare della denuncia per gravi lesioni che aveva fatto la donna nei suoi confronti e che lui contestava.
