Emergenza rifiuti a Reggio Calabria: la denuncia di Nino Zimbalatti sulla “situazione critica” alla Sorgente

Il consigliere di Forza Italia punta il dito contro il "trasbordo" dei mezzi della raccolta vicino al Sant’Agata: odori nauseabondi e rischi sanitari a due passi dal mare

L’attuale gestione del servizio di igiene urbana a Reggio Calabria finisce nuovamente al centro del dibattito politico e sociale, questa volta a causa di una segnalazione circostanziata e dai toni allarmati proveniente dai banchi dell’opposizione. Il consigliere comunale Nino Zimbalatti, esponente di Forza Italia, ha sollevato ufficialmente la questione durante l’ultima seduta della Commissione Ambiente, portando all’attenzione dei colleghi e dell’opinione pubblica una situazione di forte degrado ambientale che si sta consumando quotidianamente in una delle zone potenzialmente più pregiate della città.

Lo scenario del degrado nell’area della Sorgente

Secondo quanto riferito da Nino Zimbalatti, il cuore del problema risiede nell’area della Sorgente, in particolare nel tratto stradale che costeggia il Centro Sportivo Sant’Agata e conduce verso la galleria di accesso alla spiaggia. In questo snodo cruciale si verificherebbe ogni mattina un sistematico incolonnamento di mezzi pesanti e compattatori. Il consigliere ha descritto una vera e propria “fila indiana” di camion impegnati in operazioni di trasbordo dei rifiuti, una pratica che consiste nello scaricare la spazzatura raccolta dai mezzi più piccoli all’interno di tir di grandi dimensioni per il trasporto verso gli impianti di smaltimento.

Un impatto insostenibile sulla salute e sulla viabilità

Le conseguenze di questa attività, definita impropria per la scelta della location, sono pesantissime per il territorio e per i cittadini. Nino Zimbalatti ha sottolineato come l’intera zona sia ormai ostaggio di un odore nauseabondo che rende l’aria irrespirabile, creando non pochi disagi a chi frequenta gli impianti sportivi o semplicemente transita per raggiungere il mare. Oltre alla questione olfattiva, emerge un concreto rischio sanitario dovuto alla perdita di percolato e alla dispersione di scarti che volano dai mezzi in sosta. La viabilità risulta costantemente intasata per ore, impedendo il normale deflusso del traffico in un punto dove, non essendo ancora completato il Parco Lineare Sud, le alternative stradali sono pressoché inesistenti.

Il paradosso delle politiche ambientali dell’amministrazione

L’affondo del consigliere di Forza Italia si sposta poi sul piano politico, evidenziando quello che definisce un totale controsenso da parte dell’amministrazione comunale. Mentre si promuovono iniziative per la valorizzazione del verde e il rispetto dell’ecosistema, nei fatti si permetterebbe che una delle spiagge più qualificate e i relativi accessi vengano trasformati in una sorta di stazione di trasferimento rifiuti a cielo aperto. Questa gestione della raccolta differenziata e del successivo smistamento appare, agli occhi di Nino Zimbalatti, come un insulto al decoro urbano e alla tutela della salute pubblica, proprio nel momento in cui la città si prepara ad accogliere la stagione primaverile.

Richiesta di chiarimenti e interventi urgenti

L’intervento in Commissione Ambiente non è rimasto una semplice lamentela verbale. Il consigliere ha confermato di aver già presentato una richiesta ufficiale affinché la questione venga inserita all’ordine del giorno in modo permanente fino a una risoluzione definitiva. L’obiettivo è capire chi abbia autorizzato o programmato tale modalità operativa in quel sito specifico e quali siano i tempi previsti per spostare queste operazioni in luoghi idonei. Con l’arrivo del caldo, il timore espresso da Nino Zimbalatti è che la situazione possa degenerare ulteriormente, compromettendo definitivamente la vivibilità e l’immagine turistica della zona sud di Reggio Calabria.