Le dimissioni da sindaco di Messina di Federico Basile sono arrivate nei tempi utili per consentire il ritorno alle urne il prossimo 24 e 25 maggio. A chiarire la questione, dopo i dubbi sollevati dall’ex magistrato Angelo Giorgianni e dal candidato sindaco Gaetano Sciacca, è intervenuta una nota del Dipartimento regionale delle Autonomie locali. Nel documento si ribadisce, in sostanza, che la materia elettorale rientra tra le competenze legislative della Regione Siciliana e non dello Stato. In sostanza, il caso è chiuso e l’iter per le amministrative non si arresta. Sulla vicenda, nei giorni scorsi, era anche intervenuto il presidente del consiglio comunale Nello Pergolizzi: “basta allarmismi, la tesi sul rinvio del voto non ha fondamento giuridico”.
“Lo sport delle supercazzole lo lasciamo a chi non ha altri argomenti”
“Lo avevamo detto e non avevamo dubbi. Adesso c’è il sigillo della Regione. A Messina si voterà per le amministrative il 24 e 25 maggio. Qualcuno ha tentato, in malafede, di generare confusione e timori. Un comportamento che sarebbe già grave di per sé, ma che lo diventa ancora di più se si considera che la questione è stata sollevata da chi ha rappresentato lo Stato e ha ricoperto incarichi di grande responsabilità istituzionale. Da chi, proprio per il ruolo ricoperto, ci si aspetterebbero prudenza, senso delle istituzioni e rispetto della verità”, lo afferma Federico Basile.
“Se non altro, questo ha offerto l’occasione per fare finalmente chiarezza in modo definitivo. Ora che ogni equivoco è stato sgomberato dal campo, conta una sola cosa: andare avanti con chiarezza e rispetto. Lo sport delle supercazzole lo lasciamo a chi non ha altri argomenti“, conclude Basile.
