“Drammatizzazione e polemiche inutili”, Donzelli mette a tacere i pettegolezzi: “elezioni anticipate? Opposizioni terrorizzate”

Le parole di Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di FdI, sui possibili scricchiolii del Governo dopo il Referendum

“È la sinistra che spera nella drammatizzazione o in un cortocircuito. Non ci sarà. Stiamo lavorando serenamente per il bene degli italiani. Sono state fatte scelte per lavorare senza essere intralciati da polemiche inutili“. E’ quanto afferma, in un’intervista al Corriere della Sera, Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di FdI. Delmastro, Bartolozzi e Santanchè non sono state le spine nel fianco del governo? “Non certo loro – aggiunge – ma le polemiche potevano essere d’intralcio. Anzi ringrazio Andrea, Giusi e Daniela che hanno anteposto al proprio l’interesse della nazione. Spetta ai diretti interessati, non certo al Pd e al M5S, decidere quando si devono dimettere i ministri”.

Ma la linea di governo ora non ha bisogno di un ‘reset’? “Per capire quale sarà – prosegue Donzelli – basta andare sul programma delle scorse elezioni e vedere le poche cose che sono rimaste da fare. Quella è la linea e saranno al centro dei nostri sforzi. Finché durerà la legislatura, ci impegneremo a fare quanto promesso. Leggo critiche e bugie. Ma abbiamo realizzato già il 70% del programma. La legge elettorale – afferma ancora l’esponente di FdI – non è la priorità per gli italiani. Dall’inizio abbiamo cercato il confronto con le opposizioni, ascolteremo qualsiasi proposta e accetteremo qualunque cambiamento”.

“Ma il principio della governabilità è un patrimonio che non va disperso. Non siamo disposti a fare una legge elettorale che riporti l’Italia nel pantano. A noi converrebbe questa. Con un pareggio, come primo partito, daremmo noi le carte per governo, coalizioni e presidente della Repubblica. Ma le larghe intese non sono nel nostro dna. Non governeremo mai con Pd e M5S. Elezioni anticipate? Vedo le opposizioni terrorizzate che possa accadere. Sono nel panico quando si deve votare. Ma li rassicuro: finiremo la legislatura” conclude Donzelli.