Il Presidente del Palermo Dario Mirri ha commentato, in un’intervista all’Ansa, le decisioni delle autorità sui divieti alle tifoserie ospiti nel calcio. Nei giorni scorsi, il patron del Catania Ross Pelligra si è arrabbiato, non presenziando al match del di Benevento per protesta contro il divieto annunciato il giorno prima della sfida. L’appello di Mirri va nella stessa direzione: “non compete a noi giudicare, ma a chi ha la delega a livello istituzionale. Ricordiamo cosa è successo a fine settembre a Bolzano ai tifosi del Palermo, episodio analogo nei giorni scorsi per il Catania, ma accade anche a grandi squadre come Lazio e Napoli” ha detto il Presidente del Palermo.
“Le derive violente non sono accettabili, ma in Italia spesso c’è rispetto anche tra tifoserie non amiche, c’è un codice. E’ incredibile che non si distingua e si vieti tutto, famiglie e bambini. Sembra si faccia di tutto per non avvicinare i giovani al calcio. Ogni trasferta è una festa e chi vieta evidentemente non è stato tifoso”.
“Il Palermo ha una delle tifoserie più numerose d’Italia e molto spesso la squadra in trasferta si è ritrovata con il sostegno di pochissimi tifosi. La società senza tifosi perde valore ed è necessario essere attenti a questo aspetto. Poi ovviamente bisogna rimettersi alle decisioni delle istituzioni. In Italia abbiamo leggi perfette ma nell’applicazione ci perdiamo. Oltre 15 anni fa si è istituita la tessera del tifoso, per molti fu un limite alla propria libertà, ma a questa tessera, oggi fidelity card, credo si possa dare un valore. I delinquenti esistono ovunque, se la tessera ritorna a essere uno strumento più serio potrebbe essere una soluzione da proporre alle istituzioni. Talvolta ci sono altre priorità e diventa troppo facile vietare piuttosto che fare delle scelte. Con la fidelity card scegliere chi sono i tifosi e chi sono i delinquenti non è complicato”.
Mirri è tornato sulle difficoltà dei tifosi del Palermo dopo il divieto di trasferta a Bolzano: “sono un tifoso, temporaneamente presidente. Quando 24 ore prima della partita viene vietata la trasferta so bene quanto è complicato per chi si muove da Palermo a Bolzano. La gente si sacrifica a proprie spese e restare in pullman mi è sembrato un gesto di solidarietà e di sostegno che potevo fare nella qualità di presidente. Dico ai tifosi di non arrendersi, ovviamente mi rivolgo alle persone perbene che alla fine vinceranno. Le cose cambieranno, ci sarà una presa di coscienza da parte delle istituzioni. Vietare significa uccidere la passione delle persone“ aggiunge.
Poi un commento sul campionato: “abbiamo di fronte squadre fortissime. Come dice Inzaghi Monza e Venezia sono squadre di A che giocano in B e noi tifosi a volte abbiamo la percezione che sia tutto scontato. Abbiamo visto durante i playoff di Serie C nell’anno della nostra ultima promozione come la tifoseria può cambiare le sorti del campionato. La squadra sta rispettando le aspettative, mancano dieci partite alla fine e con la spinta della città che conosciamo bene possiamo realizzare il sogno”.
