Una carriera nel mondo del marketing e della moda tra Milano, Sidney e Detroit. Poi il sogno di cambiare vita. Una breve vacanza a Modica, destinazione finale Filippine dove avviare un’azienda di produzione di distillati in un terreno in affitto coltivato a canna da zucchero. Ma la pandemia spegne il sogno di Annalisa Spadaro, originaria della cittadina ragusana, del marito Hugo Gallardo, nato a Barcellona in Spagna, e dell’amico Alejandro Lopez. Bloccati a Modica, scoprono che anche in Sicilia un tempo si coltivava la canna da zucchero. E così decidono di realizzare qui il progetto e costituiscono la Distilleria Alma Srl per produrre alcol.
Dopo due anni tra carte, permessi e licenze i tre imprenditori avviano la coltivazione: un ettaro nel 2022, tre ettari nel 2023. Poi le prime bottiglie sbarcano sul mercato: rum, amari e gin made in Sicily col marchio Mater. Dai 14 mila euro del primo anno il fatturato sale a quasi 100 mila euro il secondo con un trend in forte aumento nell’ultimo biennio. “Siamo partiti da zero in una regione senza tradizione contemporanea nella produzione di rum – racconta Gallardo – Questo però ci ha dato anche una grande libertà: sperimentare ogni fase del processo per creare un distillato che fosse davvero espressione della terra“.
La canna da zucchero viene coltivata in diverse varietà nelle campagne modicane, su terreni calcarei e trasformata, seguendo l’intera filiera dal campo alla bottiglia. Tra marzo e giugno la raccolta avviene a mano, il succo viene estratto con un piccolo mulino e fermentato per diversi giorni prima della distillazione in alambicchi di rame. È proprio questa filiera agricola completa, senza interruzioni tra terra e distilleria, a dare ai distillati un carattere legato a un territorio segnato da forti contrasti climatici: estati molto calde, inverni miti e ampie escursioni termiche che influenzano il carattere dei distillati.
“Con il primo lotto di produzione, il Mater Rum ha conquistato la medaglia d’oro alla London spirits competition 2024, mentre il Mater Gin ha ottenuto la medaglia d’argento e un riconoscimento significativo è arrivato anche dal Paris Rhum Fest, considerato uno dei principali punti di riferimento internazionali per il rhum agricole. Risultati particolarmente importanti per una giovane distilleria siciliana che si confronta con produttori storici provenienti da territori con una lunga tradizione“, dice l’imprenditore catalano. Il brand Mater, riferimento alla terra madre e alla sua fertilità, nasce dall’idea di riannodare i fili di una tradizione dimenticata col tempo. Per secoli l’isola è stata uno dei principali centri di produzione di zucchero del Mediterraneo: la coltura fu introdotta dagli arabi e intere zone costiere erano dedicate alla lavorazione della canna nei trappeti, negli antichi mulini si estraeva il succo.
Poi quell’industria scomparve. Oltre che sul mercato nazionale, l’azienda esporta in Francia, Svizzera e negli Stati Uniti; di recente è stata avviata anche una produzione conto terzi più strutturata e selettiva, “sempre a partire da materie prime autentiche e riservata esclusivamente a progetti in cui ci riconosciamo, perché in linea con la nostra filosofia“.
