Via libera del Consiglio dei ministri, riunitosi in serata, al decreto legge per ridurre il prezzo dei carburanti, che hanno subito una impennata per la crisi innescata dalla guerra in Iran. Sul tavolo, per il momento, ci sarebbero risorse sotto il miliardo. Si tratterebbe di un primo pacchetto di misure a tempo – si ragiona su un orizzonte di qualche settimana – ma “siamo pronti a proseguire“, riporta l’Ansa citando fonti informate sui fatti, se la crisi innescata dalla guerra in Iran non dovesse rientrare.
Il decreto legge prevede un taglio delle accise sui carburanti che consentirà di ridurre di 25 centesimi di euro al litro per 20 giorni. Non è stato inserito nel provvedimento l’annunciato rafforzamento della social card sui carburanti per le famiglie meno abbienti: la misura avrebbe riguardato solo i redditi bassi, ed è stata riassorbita nel generale taglio delle accise.
Agli autotrasportatori, come già annunciato dal ministro delle Imprese Adolfo Urso, sarà riconosciuto un credito d’imposta sull’acquisto di gasolio. La percentuale è ancora da definire nel dettaglio e sarà stabilita in un secondo provvedimento.
Per le imprese della pesca, ha annunciato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, è previsto un credito di imposta del 20% sui carburanti per marzo, aprile e maggio, per 10 milioni di euro in totale.
Per tre mesi, le compagnie petrolifere dovranno inviare giornalmente al Mimit i prezzi consigliati di vendita, pena una sanzione pari allo 0,1% del fatturato. Mister Prezzi, la Guardia di Finanza e l’Antitrust sono mobilitate per uno speciale regime di controllo dei “fenomeni distorsivi lungo la filiera di approvvigionamento e distribuzione dei carburanti“. Sono previste sanzioni, e nei casi estremi, denunce alla magistratura “per verificare la sussistenza del reato di ‘manovre speculative’“.
Meloni: “combattiamo speculazione e abbassiamo i prezzi”
”Combattiamo la speculazione e intanto abbassiamo i prezzi di benzina e gasolio”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni al Tg1 precisando un taglio di “20-25 centesimi a litro“.
Il decreto carburanti approvato oggi in Cdm prevede “un meccanismo antispeculazione. Vogliamo cioè legare in modo stringente il prezzo applicato ai consumatori dai petrolieri e dai distributori all’effettiva variazione dei prezzi del greggio a livello internazionale, perché non vogliamo che queste risorse che stiamo investendo, che sono soldi degli italiani, finiscano nelle mani degli speculatori“. Ha spiegato Meloni in un videomessaggio.
Salvini: “tagli per 20-25 centesimi a litro”
“Pochi minuti fa, il Consiglio dei ministri ha approvato decreto carburanti che prevede un sostanzioso taglio delle accise, che già dalle prossime ore si trasformerà in una riduzione del prezzo della benzina e del diesel“. È quanto ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonché vicepremier, Matteo Salvini, ospite su Rete4 a ‘Dieci minuti’.
“Un sostanzioso aiuto, a tempo: perché bisogna vedere cosa succede in Medioriente“, ha spiegato il ministro. “Non stiamo parlando di 3 o 4 centesimi al litro” ma “di 20-25 centesimi al litro. È chiaro che questo deve essere automaticamente tolto dal prezzo: se oggi il diesel è mediamente a 2-2,10 euro, domani deve scendere sotto i 2 e scendere sotto l’1,90”, ha chiosato Salvini.
Pichetto: “cittadini beneficeranno subito degli effetti”
“Con il decreto appena approvato, il Governo interviene al fianco di cittadini e imprese, che potranno beneficiare sin da subito degli effetti di queste misure sui rifornimenti di carburante. Al tempo stesso, viene rafforzata l’azione di contrasto alle speculazioni, a tutela dei consumatori. Siamo intervenuti tempestivamente, nei limiti delle risorse disponibili, nella consapevolezza che una risposta strutturale alla difficile congiuntura internazionale – oggi aggravata anche dal conflitto in Iran – debba necessariamente arrivare dall’Europa, attraverso nuove regole ispirate al principio della neutralità tecnologica”. Lo dichiarato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto.
