Il Ciclone Polare Deborah non si ferma al Nord e al Centro Italia. Dopo aver colpito duramente l’Italia settentrionale stasera e il Centro domattina, nel primo pomeriggio di domani giovedì 26 marzo (a partire dalle ore 15-16 circa) arriverà con tutta la sua forza anche su Calabria e Sicilia, trasformando la fine di marzo in un incubo meteorologico, a maggior ragione dopo il lungo periodo di freddo anomalo e forte maltempo che ci trasciniamo da giorni, settimane e mesi. Ma l’evento di domani, venerdì e sabato sarà molto più estremo rispetto all’instabilità dei giorni scorsi, e ricorderà la furia del Mega-Ciclone Harry di gennaio e del ciclone Nils di febbraio. Sarà la terza grande tempesta ciclonica mediterranea nel terzo mese di un 2026 di piogge senza precedenti all’estremo Sud Italia.
Venti distruttivi che ululeranno per ore, temporali con grandine grossa, rischio concreto di tornado e persino neve che imbiancherà le colline a quote decisamente basse. Non è un’allerta qualunque: è un’emergenza vera, che durerà fino a sabato. Le previsioni più aggiornate mostrano un vortice di aria gelida che scaricherà il peggio proprio sulle nostre regioni nel pomeriggio di giovedì, per poi continuare a martellare con piogge torrenziali e raffiche furibonde anche venerdì e sabato. Ecco tutto quello che dovete sapere, spiegato in modo chiaro e diretto, per prepararvi e proteggere voi stessi e le vostre famiglie.
L’arrivo del Ciclone Polare Deborah al Sud: giovedì pomeriggio il momento più duro
Giovedì 26 marzo il Ciclone Polare Deborah si sposterà rapidamente verso sud e nel pomeriggio colpirà in pieno Calabria e Sicilia. Già dalla tarda mattinata i primi temporali inizieranno a bagnare la costa tirrenica calabrese, ma sarà dal primo pomeriggio che la situazione esploderà. L’occhio del ciclone si posizionerà sull’Adriatico, ma la parte più violenta del sistema ruoterà proprio sul basso Tirreno, investendo Cosenza, Lamezia Terme, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Messina, Palermo e – seppur in modo minore – anche il versante ionico. Le raffiche di vento raggiungeranno picchi di 130km/h, soprattutto tra lo Stretto di Messina e le coste calabresi: immaginate alberi sradicati, tegole volanti e black-out improvvisi.
Contemporaneamente arriveranno i temporali più intensi. Piogge torrenziali che in poche ore scaricheranno oltre 150-200 millimetri di pioggia nel versante tirrenico. Grandine abbondante e di grosse dimensioni colpirà paesi e città, danneggiando auto, serre e colture. E il rischio tornado? È alto proprio qui da noi: tra la Calabria tirrenica, le isole Eolie, lo Stretto di Messina e le Egadi, soprattutto in serata di giovedì, potrebbero formarsi trombe d’aria improvvisi. Un fenomeno raro ma che in queste condizioni estreme diventa purtroppo possibile.
Il crollo termico e la neve a bassa quota: l’inverno torna in pieno marzo
Uno degli aspetti più shock di questo Ciclone Polare Deborah sarà il freddo improvviso. Le temperature crolleranno di 8-10 gradi in poche ore: con minime che scenderanno sotto i 5 gradi e massime che faranno fatica a superare i 10°C, come se fossimo ancora in pieno inverno. Ma la vera sorpresa sarà la neve. Sì, avete capito bene: neve copiosa fino a quote molto basse, anche a 600 metri sul livello del mare. Sulle Serre Calabresi, sull’Aspromonte e sui monti della Sicilia orientale i fiocchi imbiancheranno tutto già giovedì sera, con accumuli di 20–40 centimetri sopra gli 800 metri. Persino in collina e in alcuni paesi dell’entroterra la neve mista a pioggia creerà disagi enormi, con strade ghiacciate e pericoli per la circolazione. Questo mix di pioggia gelida, grandine e neve renderà le condizioni stradali proibitive, anche sull’A2 Salerno-Reggio Calabria.
Venerdì 27 e sabato 28 marzo: l’emergenza continua, non abbassate la guardia
Non pensate che finisca giovedì. Il Ciclone Polare Deborah resterà incastrato sul Mediterraneo meridionale e continuerà a colpire Calabria e Sicilia anche venerdì e sabato. Venerdì 27 marzo nuovi temporali violenti interesseranno soprattutto la Calabria tirrenica e la Sicilia settentrionale, con altre ondate di vento forte e possibili nuovi nubifragi. La neve continuerà a cadere abbondante sui rilievi sopra i 600 metri, mentre al mare si alterneranno raffiche e piogge intense. Sabato 28 marzo l’instabilità sarà ancora presente, con temporali sparsi e vento che non darà tregua fino a sera.
Solo domenica il ciclone inizierà a spostarsi verso est, lasciando dietro di sé un’Italia meridionale più fredda e bagnata. Ma fino ad allora dovremo convivere con questo maltempo estremo.
Cosa fare per proteggersi: i consigli pratici della Protezione Civile
Di fronte a un evento di questa portata, la prudenza è fondamentale. Ecco cosa vi raccomandiamo di fare subito:
- Evitate di uscire di casa giovedì pomeriggio e sera, soprattutto se dovete muovervi in zone esposte al vento o vicino ai fiumi durante i temporali estremi.
- Mettete al sicuro oggetti mobili come vasi, tavolini da giardino e auto: le raffiche possono trasformarli in proiettili.
- Caricate il telefono e preparate una torcia: i black-out saranno molto probabili.
- Per chi vive in zone di montagna, controllate le scorte di sale e pale per la neve.
- Seguite solo fonti ufficiali per gli aggiornamenti: Protezione Civile regionale, Comuni e Carabinieri.
Il Ciclone Polare Deborah sarà ricordato come uno degli eventi più violenti degli ultimi anni al Sud. Non è il momento di sottovalutare: Calabria e Sicilia stanno per vivere 48 ore di vera emergenza meteo. Restate in casa, restate informati e, soprattutto, state al sicuro.
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