La città si risveglia con una notizia che segna la perdita di uno dei suoi figli più stimati. È venuto a mancare Enzo Sidari, noto medico urologo e figura centrale della vita politica reggina degli ultimi decenni. Sidari è stato uno dei protagonisti più attivi e appassionati della stagione del cosiddetto “Modello Reggio”, ricoprendo il ruolo di assessore durante le legislature guidate da Giuseppe Scopelliti. La sua scomparsa lascia un vuoto non solo nel panorama politico locale, dove si è distinto per un’idea di amministrazione intesa come servizio, ma anche nel mondo della medicina, dove per anni è stato un punto di riferimento per competenza e umanità.
Il ricordo dei colleghi: “un reggino di livello”
Tra le prime e più toccanti testimonianze c’è quella di Edoardo Lamberti Castronuovo, che con Sidari ha condiviso un lungo percorso professionale e di vita, fin dai tempi della giovinezza: “mi hanno appena comunicato che il collega e grande amico Enzo Sidari non è più. Il dispiacere è immenso. Con lui abbiamo trascorso gli anni più belli della giovinezza giocando a pallone a Piazza Sant’Agostino e non posso non ricordare i primi amori adolescenziali di cui lui era un antesignano per delicatezza e sensibilità. Medico urologo sempre disponibile e attento, ha sofferto tanto e forse, nell’al di là, sarà ricompensato. Noi lo ricorderemo come un caro amico e collega, serio e corretto. Abbiamo perso un altro reggino di livello”.
Il dolore della città e il monito di Claudio Aloisio
Il ritratto che emerge dalle parole di chi lo ha conosciuto è quello di un uomo che amava profondamente la sua terra, capace di coniugare l’impegno civile con una rara sensibilità personale. Claudio Aloisio, Presidente di Confesercenti Reggio Calabria, ha affidato ai social un riflessivo e amaro addio, sottolineando il valore umano dell’amico scomparso: “pensi sempre di avere tempo. Preso dai mille impegni, finisci per lasciare sempre qualcosa indietro. E spesso quel qualcosa sono proprio le persone che stimi. È morto Enzo Sidari. E per me, prima ancora di essere una persona profondamente innamorata della propria città, un bravissimo urologo, un politico che ha vissuto la sua esperienza come servizio e non come esercizio di potere, era un amico. Un amico che, colpevolmente, non sentivo da tanto tempo. Troppo”. Aloisio prosegue con un pensiero che tocca chiunque viva la frenesia della quotidianità: “la vita ti riporta alla realtà e ti fa capire quanto spesso siamo superficiali, incapaci di riconoscere ciò che conta davvero. Ciao caro Enzo. Che la terra ti sia lieve”.
Con Enzo Sidari se ne va un pezzo di storia della Reggio contemporanea, un uomo che ha saputo attraversare le stagioni della politica restando, prima di tutto, un medico dedito al prossimo e un amico leale per molti. La redazione si stringe attorno alla famiglia in questo momento di profondo dolore.

