Tra spiritualità e corpo: l’evento dedicato al libro “Nudo tra sacro e profano” di Monica Marangoni

“Nudo tra sacro e profano”, l’ultima opera della giornalista e conduttrice televisiva Monica Marangoni

Un incontro intenso e ricco di riflessioni ha accompagnato la presentazione del libro “Nudo tra sacro e profano”, l’ultima opera della giornalista e conduttrice televisiva Monica Marangoni. L’evento si è trasformato in un momento di dialogo profondo su arte, spiritualità e cultura contemporanea, offrendo al pubblico una lettura inedita del tema del corpo e della sua rappresentazione.

Un libro che invita alla riflessione

Nel corso dell’incontro, l’autrice ha spiegato come il concetto di “nudo” venga spesso frainteso nella società moderna: da un lato idealizzato e idolatrato come simbolo estetico, dall’altro ridotto a oggetto commerciale e superficiale. Il libro nasce proprio dall’esigenza di restituire al corpo umano una dimensione più ampia e profonda, capace di coniugare materia e trascendenza.

Attraverso un linguaggio filosofico e spirituale, Marangoni propone una visione che supera la contrapposizione tra sacro e profano, invitando a riconoscere nel corpo una realtà che parla di origine, mistero e incarnazione. L’opera si presenta così come un percorso culturale e interiore che stimola il lettore a interrogarsi sul significato autentico della bellezza e dell’eros.

Il dialogo con il pubblico

Durante l’evento, l’autrice ha condiviso aneddoti personali e professionali, raccontando come la sua formazione filosofica e l’esperienza maturata in televisione — in particolare sui programmi della Rai — abbiano contribuito a sviluppare una sensibilità attenta ai temi dell’identità, della fede e della comunicazione. Le domande del pubblico hanno aperto confronti su temi delicati come il ruolo dei social media nella percezione del corpo e la differenza tra espressione artistica e spettacolarizzazione.

Tra cultura, fede e contemporaneità

Uno dei punti centrali emersi è la volontà dell’autrice di sottrarre il nudo tanto al moralismo puritano quanto alla banalizzazione commerciale. Nel mezzo, si apre uno spazio di riflessione dove il corpo torna a essere linguaggio spirituale e simbolo di una ricerca interiore. Il libro, infatti, propone una visione in cui la dimensione estetica si intreccia con quella religiosa e filosofica, restituendo dignità a una tematica spesso ridotta a provocazione o scandalo.

Un evento che unisce pensiero e emozione

La presentazione si è conclusa con un messaggio chiaro: recuperare la profondità del corpo significa anche recuperare il senso della relazione e della spiritualità nella vita quotidiana. Tra applausi e momenti di dialogo informale, l’incontro ha confermato l’interesse del pubblico verso opere capaci di stimolare riflessioni autentiche e controcorrente.

Con “Nudo tra sacro e profano”, Monica Marangoni firma così un lavoro che si inserisce nel dibattito contemporaneo su arte, fede e identità, proponendo uno sguardo nuovo e complesso su un tema antico quanto l’umanità stessa.

Numerose le personalità presenti nel salone dell’Aniene di Roma. Tra queste la sottosegretaria Matilde Siracusano, la parlamentare ed ex Ministro Maria Elena Boschi, Marisela Federici, l’ex direttrice di Rai1 Teresa De Santis, Alberto Michelini, Andrea Vianello, Veronica Pesci e il pittore Natalino Chirico.

A moderare l’incontro la giornalista Safiria Leccese; le letture sono state affidate a Roberto Ciufoli. Un video-messaggio è arrivato da Monsignor Giulio Della Vite, autore della prefazione.

Tra i relatori il chirurgo Erick Geiger, la stilista Flavia Padovan e la conduttrice di Storie Italiane su Rai1 Eleonora Daniele il cui intervento é stato tra i più intensi: ha raccontato un episodio personale legato al fratello autistico, spiegando come abbia compreso che il nudo può significare cura e amore.

Nel volume, l’appendice “Il nudo attraverso gli occhi delle donne” raccoglie contributi, oltre che di Eleonora Daniele, anche di Valeria Altobelli, Silvia Berri, Claudia Conte, Mara Santangelo e Costanza Miriano.

Tra gli ospiti in sala anche Anna Safroncik, Adriana Volpe, la responsabile delle relazioni istituzionali della CRI Flavia Pruner, gli avvocati Erdis Doraci con la moglie Alma e Andrea Di Porto, Vittoriana Abate, Piero Tatafiore, l’imprenditore Michelangelo Suigo, l’artista Camilla Ancilotto, il professore del Policlinico Gemelli Giorgio Meneschincheri, il ginecologo Luigi Bonito, il veterinario-scrittore Federico Coccia, Francesca Malato Cerza ed Elvira Colavita.

Finale tra brindisi e musica

Dopo il firmacopie, la serata si è trasformata in un momento di festa per il 48° compleanno di Monica Marangoni: light dinner, torta panna e lamponi e brindisi con Magnum di Moët & Chandon. Ha partecipato la talentuosa violinista Marta Cosaro, seguita dal dj set di Stefano Capasso.