Stati Generali dell’Ambiente, Basile: “a Messina la Tari giù del 33%”

Stati Generali dell’Ambiente, Basile: “a Messina la Tari giù del 33%”. L’assessore regionale Savarino: “primi per risorse spese su dissesto idrogeologico”

“Nel 2018 abbiamo scommesso su una nuova cultura del riciclo come base di una comunità che volesse crescere insieme: siamo partiti dall’8 per cento di raccolta differenziata per arrivare al 61, con l’obiettivo di toccare quota 65 come numero anche simbolico. A Messina ci stiamo specializzando nella tecnologia legata al sistema del riciclo del rifiuto e abbiamo attivato impianti per gestire la filiera corta. Siamo l’unica città che ha anche ridotto la Tari del 33 per cento creando sistemi di filiera interna. È un processo che abbiamo iniziato insieme ai cittadini, cercando di instillare un metodo e l’atteggiamento secondo il quale il rifiuto è nuova vita”. Lo ha affermato Federico Basile, sindaco di Messina, nel corso degli “Stati Generali dell’Ambiente in Sicilia”, terza tappa del tour 2025-26 promosso da Ricicla Tv nelle regioni del Centro-Sud Italia. L’iniziativa è stata organizzata con il Comune di Messina e Messinaservizi Bene Comune e ha ospitato anche la presentazione della terza edizione di “65% e oltre”, il format con cui Messinaservizi Bene Comune illustra i risultati sulla raccolta differenziata di una delle città più virtuose del Sud e dell’intero Paese.

“Messina è un modello”

“Messina è una città modello per il Centro-Sud in tema di raccolta differenziata. La crescita dall’8 al 61 per cento è frutto di una forte volontà politica e della sinergia con Messinaservizi che ha messo in piedi un servizio di raccolta porta a porta integrale su un territorio molto vasto”, ha evidenziato Mariagrazia Interdonato, presidente Messinaservizi Bene Comune.

Le parole di Puccio

Salvo Puccio, direttore generale del Comune di Messina, ha evidenziato: “Siamo arrivati al 61 per cento di raccolta differenziata incrementando gli investimenti e grazie a un programma che ha portato a un traguardo impensabile solo pochi anni fa. In città la situazione era disastrosa, ma in un breve lasso di tempo abbiamo voltato pagina anche grazie a imprenditori del territorio che hanno accettato questa sfida”.

Le parole di D’Ambrosio

Per Monica D’Ambrosio, direttore di Ricicla Tv, “gli Stati Generali dell’Ambiente hanno acceso i riflettori sulle politiche ambientali del territorio. Oggi si rende necessario infrastrutturare il territorio per renderlo sempre più autonomo nella gestione dei rifiuti e intervenire sul tema della depurazione dotando la regione delle reti che servono per mettersi al riparo dalle conseguenze dei cambiamenti climatici”.

“La Sicilia è diventata la prima regione d’Italia per risorse spese sul dissesto idrogeologico”

All’iniziativa è intervenuta Giusi Savarino, assessore Ambiente e Territorio Regione Sicilia: “negli ultimi sette anni la Sicilia è diventata la prima regione d’Italia per risorse spese sul dissesto idrogeologico: un lavoro avviato con il governo Musumeci e che il governo Schifani sta portando avanti con continuità. Ma molto altro resta da fare: in questa fase siamo concentrati nel dare risposte rapide e concrete ai territori, anche grazie a interlocuzioni operative con il governo, che hanno riguardato misure e proposte per le aree interessate. Non possiamo permetterci ulteriori danni, soprattutto in una stagione in cui il turismo rappresenta una leva essenziale di crescita”.

Le parole di Clini

Per Corrado Clini, consigliere del presidente della Regione Siciliana, “la Sicilia è un “hotspot” dei cambiamenti climatici nel Mediterraneo e il lavoro che la Regione sta portando avanti per la protezione del territorio e per la modernizzazione della gestione dei rifiuti ha un valore che va oltre i confini regionali. Parliamo di un programma che incide sull’economia e che punta su riciclo, recupero di materia e, in modo integrato, recupero energetico, riducendo in modo strutturale il ricorso alla discarica. La prima fase di pianificazione è stata completata e ora parte l’attuazione”.

“Otterremo una marea di bandiere blu su tutta la costa siciliana”

Fabio Fatuzzo, Commissario Unico Depurazione, ha ricordato come negli ultimi anni sia stato dato “un forte impulso alla progettazione mandando in gara e iniziando i lavori su ben 320 progetti in tutta la regione. Puntiamo a dare respiro a tutti quei paesi che hanno bisogno di una depurazione più efficiente ed efficace. Quando la diatriba tra aziende si sarà chiuse e i lavori partiranno, avremo un’altra Sicilia: in cinque anni otterremo una marea di bandiere blu su tutta la costa siciliana”.

“Le parole di Sabato”

Gerardo Sabato, area tecnica CIC, ha sottolineato: “oggi la Sicilia vede la raccolta differenziata al 40 per cento per la frazione organica. La presenza di impianti ha una capacità di trattamento complessiva di 700mila tonnellate e garantisce il trattamento in loco della stessa percentuale di raccolta che puntiamo ad aumentare nei prossimi anni”.

Altre dichiarazioni

Secondo Elisabetta Perrotta, direttore generale Assoambiente, “il riciclo dei rifiuti è una priorità per l’Europa. Ma anche ciò che non è riciclabile può avere un alto valore energetico. Per questo l’obiettivo oggi è cercare di ottenere dai rifiuti un valore a livello di materia ma anche di energia e questo è possibile con strutture a supporto degli impianti di riciclo”.

Per Giorgio Arienti, direttore generale Erion Weee: “La raccolta dei Raee in Sicilia fa registrare risultati disomogenei: dai 7 chili per abitante di Trapani ed Enna ai 2 di Agrigento e Caltanissetta. Sono numeri che ci raccontano l’urgenza di migliorare la disponibilità di servizi a favore dei cittadini, facilitando i comportamenti virtuosi”.

Luca Piatto di Conai ha rimarcato: “Per ciò che concerne la gestione dei rifiuti da imballaggio, la situazione in Sicilia può molto migliorare. Il dato dei conferimenti è di 70 kg per abitante, l’obiettivo deve essere arrivare almeno a 100. Ci attendiamo quindi una crescita di tutte le filiere a partire dalle aree metropolitane”.

Per Annamaria Barile, direttore Utilitalia, “in Sicilia il tema della governance è decisivo: la frammentazione, con 18 società di regolazione dei rifiuti e una gestione spesso disomogenea anche sul fronte idrico, rappresenta uno degli ostacoli principali al salto di qualità del servizio e allo sviluppo di un approccio industriale”.

Il tour degli Stati Generali dell’Ambiente continuerà l’8 aprile 2026, con la tappa in programma presso il Teatro Piccinni di Bari. Stati Generali dell’Ambiente è un appuntamento che precede e arricchisce il Green Med Expo & Symposium, mostra evento che si terrà per il settimo anno consecutivo dal 27 al 29 maggio 2026 alla Stazione Marittima di Napoli.