“Il centrodestra governa la Sicilia da otto lunghi anni e non è ancora riuscito a portare avanti una riforma dei dirigenti regionali, preferendo proseguire con un sistema di nomine che non consente di avere i migliori nei posti più importanti e decisivi dell’amministrazione pubblica”. Lo dice il deputato regionale del Partito Democratico, Nello Dipasquale, che negli anni ha presentato due ddl per un riordino della dirigenza della Regione basato su un’articolazione in due fasce: il ddl 798 del 2020 e il ddl 88 del 2022. La prima proposta di legge fu avanzata nella precedente legislatura, la seconda in quella attuale.
“L’obiettivo era quello di mettere ordine in questo settore pur essendo opposizione all’Ars – ricorda Dipasquale – ma questo centrodestra non sceglie il merito e preferisce altre strade che non passano dall’autonomia dei direttori generali. Fare una riforma seria significa garantire figure apicali autonome nella burocrazia regionale – conclude Dipasquale – significa scegliere persone libere e che non sono ostaggio delle nomine”.
