Un risveglio shock per la comunità di Palizzi, in provincia di Reggio Calabria, che ieri mattina si è trovata davanti a una scena inquietante all’interno del cimitero. Quella che per molti è una giornata di raccoglimento e preghiera e di visita ai propri cari, si è trasformata invece in un momento di sgomento per i primi visitatori, che si sono imbattuti in un allestimento macabro, tale da far ipotizzare – almeno in via preliminare – un possibile rito di natura esoterica.
Davanti ad alcune cappelle erano stati sistemati con apparente precisione due piatti rossi, affiancati. Su ciascuno era stata adagiata una gallina sventrata, disposta in modo simmetrico con le ali aperte e le viscere visibili. Nel becco di entrambe era stato inserito un mozzicone di sigaretta. Accanto agli animali posizionate due candele entrambe già consumate. Poco dietro, verso le cappelle, erano stati collocati due calici contenenti un liquido scuro e denso, una bottiglia di vino e un cero votivo spento. A breve distanza, su un piatto trasparente, un pezzo di carne – verosimilmente suina – con cipolla cotta; sullo stesso piatto un sigaro lungo con fascia tricolore, acceso e poi spento. Sul pavimento, tracce evidenti di sangue, piume e granaglie completavano il quadro.
La segnalazione è partita immediatamente dai fedeli presenti. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno effettuato i rilievi ed avviato le indagini per risalire agli autori del macabro gesto. Tra le attività in corso anche l’acquisizione delle immagini delle telecamere presenti nella zona.
L’episodio richiama alla memoria quanto accaduto nel dicembre scorso a Taurianova, dove una scena analoga aveva alimentato l’ipotesi di un rito esoterico. Anche in questo caso, tuttavia, gli investigatori mantengono il massimo riserbo e non escludono alcuna pista: dal gesto dimostrativo all’emulazione, fino alla possibile bravata di cattivo gusto.
Al momento non vi sono elementi certi sulla natura dell’accaduto. Resta lo shock di una comunità che si è ritrovata improvvisamente di fronte a un episodio estraneo alla propria identità e che ora attende l’esito degli accertamenti per fare piena luce sui fatti.
