Serie C, Siracusa al bivio: la mazzata è vicina. E la piazza esplode contro Ricci: “hai illuso una città, ora cedi”

Il club aretuseo non avrebbe corrisposto ai tesserati i contributi delle nuove mensilità, facendo rispettare solo il pagamento degli stipendi. Questo significa: nuovo provvedimento e nuova penalizzazione

E’ durata poco l’euforia in casa Siracusa. Alla promozione festeggiata a maggio ha fatto seguito un susseguirsi di fatti, dichiarazioni, indiscrezioni, dietrofront, silenzi, ritardi che hanno preoccupato la piazza. Dal mercato estivo raffazzonato ai dissidi con l’allenatore (poi rientrati), fino alle prime contestazioni della piazza e alla “latitanza” del Presidente Ricci. Tutto culminato con il deferimento del TFN che la settimana prossima, mercoledì 26 febbraio, deciderà in merito ai mancati versamenti di contributi e ritenute relativi alla prima trimestralità. A meno di clamorose sorprese, ci sarà la penalizzazione, e anche cospicua.

Ma non è tutto. Secondo altre indiscrezioni, il club aretuseo non avrebbe corrisposto ai tesserati i contributi delle nuove mensilità, facendo rispettare solo il pagamento degli stipendi. Questo significa: nuovo provvedimento e dunque nuova penalizzazione, che sommando le due porterebbe a una mazzata importante psicologica e anche di classifica, considerando che la squadra si trova nei bassifondi.

La piazza di Siracusa contesta il Presidente Ricci: “ceda la società”

La piazza, già in contestazione, ora non ne può più. Nei confronti del Presidente Ricci è in atto una vera bufera. Gaetano Favara, storico ultrà ed ex Consigliere Comunale, chiede chiaramente a Ricci di cedere la società alla città. “Hai illuso una città intera. Una tifoseria che a scatola chiusa – senza calciatori, senza certezze, con problemi che iniziavano a spuntare uno dopo l’altro – ha sottoscritto circa 1800 abbonamenti, sfiorando un record storico. Dalla mancata fideiussione, arrivata solo tra settembre e ottobre, al giocare la Coppa in undici più qualche primavera. Stessa cosa a Salerno alla prima di campionato. Nel frattempo promesse e rassicurazioni a tifosi, calciatori, staff e dipendenti. Ma fatti zero”.

“A dicembre tra i pochi in tutta Italia a prendere punti di penalizzazione, mai successo prima a una neopromossa. A febbraio avevi dato la certezza che non sarebbe più accaduto. E invece eccoci qui. Siracusa tradita nuovamente. Stavolta quasi definitivamente. A gennaio la squadra ha perso 7-8 elementi per le perplessità nei tuoi confronti. Non si sbagliavano. Nonostante tutto chi è rimasto continua a lottare, a fare punti, fermando il Catania davanti a uno stadio pieno. Siracusa non aveva una media spettatori così alta da tantissimi anni, nonostante le continue delusioni. Siracusa ha dimostrato di meritare molto di più. Stavolta l’ha dimostrato a tutta Italia. Adesso tocca alla pubblica amministrazione. Chi di competenza deve garantire un futuro a questa città. Bisogna assicurare il quotidiano a squadra e staff e terminare la stagione a testa alta, uniti più che mai. Città, tifosi, squadra e staff uniti. Senza società, ma uniti per la maglia e per i colori”.