Serie C, razzismo Crotone? Esplode il caso: le accuse della Casertana e la difesa dei pitagorici, “fraintendimento”

Presunto razzismo dopo la partita di Serie C di ieri, lo scontro playoff del girone C tra Casertana e Crotone? La ricostruzione

Un caso di presunto razzismo è esploso dopo la partita di Serie C di ieri, lo scontro playoff del girone C tra Casertana e Crotone. Yayah Kallon, al momento di uscire dal campo, si è diretto verso la panchina del Crotone, sembrerebbe perché infastidito da qualche frase proveniente da alcuni componenti del club calabrese. A fine gara, accuse dalla Casertana e smentite dal Crotone. “È un’accusa molto grave, il ragazzo ha sentito qualcosa. Non posso pensare che nel 2026 si dicano certe cose” ha detto l’allenatore dei campani Coppitelli. “Kallon è un ragazzo eccezionale, se ha fatto quella sfuriata, vuol dire che ha sentito qualcosa, spero che indaghino” ha aggiunto De Lucia. Il tecnico pitagorico Longo, invece, ha smentito: “il quarto uomo mi ha detto di stare sereno, non ha sentito niente. Credo sia stato creato un caso senza motivo”.

Il Crotone allo scoperto: la nota ufficiale sul caso di razzismo

A provare a spegnere definitivamente ogni polemica, lo stesso Crotone, che ha pubblicato un comunicato ufficiale: “Il Football Club Crotone, in merito al presunto episodio di discriminazione razziale attribuito a un proprio tesserato e che si sarebbe verificato durante la gara disputata ieri allo Stadio Alberto Pinto contro la Casertana, intende smentire con assoluta fermezza qualsiasi ricostruzione in tal senso, ritenendo piuttosto che quanto riportato possa essere frutto di un fraintendimento da parte del diretto interessato, circostanza peraltro supportata dal fatto che nei pressi del punto in cui si sarebbe verificato l’episodio era presente il quarto ufficiale di gara, il quale, in caso di reale offesa, sarebbe intervenuto immediatamente segnalando l’accaduto e determinando l’adozione di un provvedimento disciplinare diretto sul campo.

La società, da sempre impegnata nella promozione dei valori del rispetto, dell’inclusione e della lealtà sportiva, respinge con decisione ogni accusa di razzismo o discriminazione, ritenendola infondata e priva di riscontri. I propri tesserati non hanno mai posto in essere comportamenti di tale natura, come confermato anche dal clima di reciproco rispetto che ha sempre caratterizzato i rapporti con la squadra avversaria, al di là della sana rivalità sportiva.

Il Club collaborerà pienamente con le autorità competenti affinché l’accaduto venga chiarito nel più breve tempo possibile, con l’obiettivo di accertare la verità dei fatti e tutelare la propria immagine, che non può prescindere da valori fondamentali da sempre parte della propria storia e della propria identità”.