Scade il New Start, niente limiti al nucleare: perchè gli USA vogliono trattare con Russia e Cina

Scaduto il trattato New Start e le limitazioni al nucleare da esso previste: gli USA vogliono Russia e Cina al tavolo delle trattative per un nuovo accordo

Nella giornata di ieri è scaduto il trattato New Start, un importante accordo internazionale che limitava Stati Uniti e Russia a 1.550 testate nucleari schierate ciascuno. Per la prima volta dopo decenni, non esiste un accordo per limitare il posizionamento delle armi più distruttive del pianeta, alimentando il timore di una nuova corsa agli armamenti. Non è un caso che, negli ultimi mesi, la Russia abbia più volte ventilato l’ipotesi di una guerra nucleare futura che possa coinvolgere più stati, pur dicendosi impaurita da tale scenario.

Il tema del nucleare, come dimostra l’impegno con (o contro…) l’Iran, è parecchio attenzionato dall’Amministrazione Trump. Il presidente USA però, non ha accettato la proposta di Putin legata a mantenere le restrizioni in vigore per un altro anno, chiedendo un “trattato nuovo, migliorato e modernizzato“.

Gli Stati Uniti sollecitano colloqui a tre, con Russia e Cina, per stabilire nuovi limiti alle armi nucleari. La Cina, altra grande potenza nucleare mondiale, ha già rifiutato di partecipare ai negoziati sul disarmo “in questa fase”, mentre la Russia ha suggerito di includere altri stati dotati di armi nucleari come Gran Bretagna e Francia.

Il controllo degli armamenti non può più essere una questione bilaterale tra Stati Uniti e Russia“, ha scritto il segretario di Stato americano, Marco Rubio, in un messaggio online. “Altri paesi hanno la responsabilità di contribuire a garantire la stabilità strategica, nessuno più della Cina“, ha affermato.

Rubio ha affermato che gli Stati Uniti “negozieranno da una posizione di forza“. “Russia e Cina non dovrebbero aspettarsi che gli Stati Uniti restino fermi mentre loro si sottraggono ai loro obblighi ed espandono le loro forze nucleari“, ha scritto Rubio. “Manterremo un deterrente nucleare robusto, credibile e modernizzato. Ma lo faremo perseguendo tutte le strade per soddisfare il genuino desiderio del presidente di un mondo con meno di queste terribili armi“.