I fatti risalgono al 4 febbraio scorso nel quartiere Modena di Reggio Calabria, quando la donna era stata sorpresa dal personale di un esercizio commerciale mentre cercava di uscire dall’attività con numerosi articoli occultati nella borsa, senza averli pagati. Alla vista dei Carabinieri intervenuti sul posto, aveva tentato di divincolarsi e di allontanarsi strattonando gli operanti, opponendo resistenza. Dopo l’arresto in flagranza, l’indagata è stata quindi sottoposta alle formalità di rito e tradotta davanti al giudice per le indagini preliminari per la convalida della misura.
Ieri il Gip ha convalidato l’arresto e accolto le richieste difensive degli avvocati Demetrio e Maria Teresa Pratticò, respingendo la richiesta del pubblico ministero di applicare gli arresti domiciliari. Invece, il giudice ha disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, condividendo le ragioni difensive e dettando a verbale le argomentazioni della difesa. La ladra, così, è stata immediatamente rimessa in libertà.
La decisione del Gip ha tenuto conto anche della dinamica dei fatti e delle esigenze cautelari proporzionate alla condotta contestata. La refurtiva, del valore di circa 150 euro, era stata recuperata e restituita all’esercente al termine degli accertamenti. Il caso rientra nell’ambito delle attività di controllo e prevenzione messe in atto dai Carabinieri della locale stazione per contrastare i reati predatori e tutelare le attività commerciali del territorio.

