“Le associazioni riconosciute dai Ministeri e Istituzioni OIPA – Organizzazione Internazionale Protezione Animali e Guardia Agroforestale Italiana Prov. RC denunciano pubblicamente la gravissima situazione di degrado ambientale, sanitario, infrastrutturale e amministrativo che da tempo interessa il territorio di Gallina e le aree limitrofe, nonché vaste zone del Comune di Reggio Calabria, Nonostante le ripetute segnalazioni alle autorità competenti, ad oggi non risultano grandi interventi risolutivi né azioni concrete volte al ripristino della legalità, del decoro urbano e della sicurezza pubblica”. Affermano in una nota OIPA – Organizzazione Internazionale Protezione Animali RC Dott. Andrea Marino e la Guardia Agroforestale Italiana RC Resp. Rocco Riso.
“Degrado ambientale e discariche abusive
Il territorio reggino versa in condizioni drammatiche: discariche abusive e mini-discariche sono diffuse in più punti, con accumuli di rifiuti urbani, speciali e potenzialmente pericolosi. Tale situazione configura possibili violazioni del Decreto Legislativo 152/2006 (Testo Unico Ambientale), che disciplina la gestione dei rifiuti, la tutela del suolo e la prevenzione dell’inquinamento.
L’abbandono incontrollato dei rifiuti rappresenta:
- Un grave danno ambientale
- Un rischio concreto per la salute pubblica
- Un possibile profilo di responsabilità per omissione di vigilanza
Emergenza eternit e amianto
È stata riscontrata una presenza diffusa di lastre in eternit e materiali contenenti amianto:
- Abbandonati su terreni pubblici e privati
- Presenti su tetti di immobili dismessi
- Accessibili in aree frequentate da minori
La mancata bonifica costituisce un serio pericolo sanitario. La situazione è stata già segnalata ai Comuni ma ad oggi non si registrano interventi strutturali adeguati. Parliamo di un’emergenza reale e visibile. L’amianto è ovunque. E il silenzio istituzionale non è più accettabile”.
“Randagismo, colonie feline e benessere animale
Permane una gestione gravemente carente del fenomeno del randagismo. Ricordiamo che la Legge 281/1991 tutela gli animali d’affezione e disciplina la prevenzione del randagismo. Le competenze operative spettano ai Comuni. Le ASP/ASL hanno competenze sanitarie veterinarie. La Regione ha funzioni di coordinamento e controllo. La Legge Regionale Calabria n. 45/2023 impone obblighi chiari in materia di benessere animale.
Eppure, ad oggi riscontriamo Mancata messa in sicurezza delle colonie feline, censite e non censite, assenza di adeguate misure igienico-sanitarie, persistenza di fenomeni di randagismo, carenza di campagne di sterilizzazione strutturate, assenza di servizi adeguati per la gestione degli animali d’affezione”.
“Maltrattamento e detenzione incompatibile
Lo ripetiamo per l’ennesima volta, i cani non devono stare alla catena, è un divieto di legge, non possono vivere stabilmente su balconi o terrazze, devono essere custoditi in condizioni compatibili con la loro natura. Il maltrattamento è reato ai sensi della Legge 189/2004 e degli articoli 544-ter e 727 del Codice Penale. Non è solo una questione morale, è una questione penale. Persistono purtroppo forme culturali arretrate nella gestione degli animali, che continuano a generare situazioni di sofferenza e illegalità.
Strade, pulizia e servizi inesistenti
Le strade risultano piene di buche, prive di manutenzione ordinaria, sporche e non adeguatamente pulite, sprovviste di contenitori per le deiezioni canine. L’assenza di servizi dedicati agli animali d’affezione non giustifica il degrado, ma evidenzia un vuoto amministrativo inaccettabile. Il manto stradale è compromesso, la pulizia è insufficiente, il territorio appare abbandonato a sé stesso.
Strutture pubbliche abbandonate
A ciò si aggiunge una gestione fallimentare del patrimonio pubblico locale. Denunciamo: Il vecchio carcere di Gallina, un pezzo storico del territorio, affidato in gestione al Comune e oggi messo all’asta. Una struttura che avrebbe potuto rappresentare un fiore all’occhiello sociale e culturale viene invece dismessa senza un progetto di recupero. La Circoscrizione, chiusa da anni e dichiarata inagibile, senza trasparenza sui tempi di riapertura. Il parco retrostante, frequentato da bambini e ragazzi, tutt’oggi chiuso per presunte carenze nelle norme di sicurezza, senza interventi concreti di adeguamento.
Ci chiediamo pubblicamente: che cosa fa il Comune? Un territorio che un tempo era vivo e partecipato oggi appare paralizzato. Strutture chiuse. Immobili inutilizzati. Spazi non concessi alle associazioni che potrebbero gestirli e valorizzarli.
Le responsabilità sono chiare
Le normative esistono. Le competenze sono definite. Le leggi sono in vigore. Ma non vengono applicate. Il Comune ha obblighi precisi in materia di: Decoro urbano, gestione del randagismo, manutenzione del patrimonio pubblico, sicurezza dei parchi e delle infrastrutture. L’inerzia amministrativa non può diventare la normalità.
Se non arriveranno interventi concreti, procederemo in Procura, Prefettura e Relativi Ministeri
Le nostre guardie svolgono quotidianamente attività di vigilanza ambientale, zoofila, e di sicurezza spesso supplendo alle carenze istituzionali. Siamo stanchi di immobilismo amministrativo, orecchie da mercante, mancata applicazione delle leggi, degrado crescente.
Rischi per la salute pubblica e animale
Se non verranno adottati provvedimenti immediati e concreti, procederemo con formale esposti presso enti competenti per accertare eventuali responsabilità penali, omissioni di atti d’ufficio e violazioni normative. Per fortuna che ci siamo noi che continueremo a vigilare, continueremo a segnalare, continueremo ad agire, non per protagonismo ma per senso civico, per rispetto della legge, per tutela degli animali, per la dignità dei cittadini. Gallina e il territorio reggino meritano legalità, sicurezza e rispetto” concludono.

