“Ho avuto modo in questi giorni di leggere da una parte il programma presentato dal centro destro per la rinascita di Reggio e le dichiarazioni fatte dall’avvocato Massimo Canale in merito al programma definito visionario e che offenderebbe l’intelligenza dei cittadini. Vorrei rispondere a questa dichiarazione da cittadina libera e pensante che quotidianamente vive male ciò che la città le offre. Per prima cosa vorrei sottolineare che avere una visione, un progetto per una città normale è una cosa ben lontana dal pensiero della sinistra che ha trascorso gli ultimi ben 12 a tagliare nastri, cementificare piazze, abbattere alberi…non da ultimi quelli della piazza del Ce.Dir. Detto questo volevo dire che io voglio le turbine sommerse che illuminano i fondali del lido comunale”. E’ questa la lettera inviata da una cittadina di Reggio Calabria, Maria Stella Grassetti.
“Si lo voglio perché non è un progetto folle ma realizzabile. Voglio una città pulita perché anche questa realizzabile come nel resto del globo terracqueo…voglio normalità e crescita demografica e lavorativa…voglio nuovi voli…voglio strade asfaltate correttamente non nelle giornate di pioggia e quando le auto ci passano sopra…voglio che la pubblica illuminazione funzioni …voglio scuole sicure, servizi agli anziani protezione delle spiagge e tutto ciò che fa di una città una città normale”.
Probabilmente l’Avvocato Canale ci vorrebbe con l’anello al naso continuare ad andare per fontane a raccogliere l acqua da portare a casa…ma quella è la storia della diga del Menta tanto sbandierata dal suo ex sindaco…ci vorrebbe far camminare su strade sporche e polverone.. ma per questo abbiamo già dato per 12 anni. Dico che la città ha bisogno di normalità di piccole e grandi cose e se quelle grandi cose a lui e agli altri schierati a sinistra non va bene possono sempre lasciare Reggio Calabria e andare in altro luogo dove perseguire il loro diabolico progetto di una città prigione. Concludo dicendo che con la sua visione di città senza grandi progetti se mai dovesse vincere le elezioni lascerebbe l incompiuta più famosa del mondo…il ponte del Calopinace…cosi com’è. Un caro saluto Maria Stella Grassetti”.
